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Segnali distensivi tra M5s e Banca d'Italia: Visco in segreto a Palazzo Chigi

Redazione - 05/03/201914:09Aggiornato 05/03/2019 14:49

Nelle scorse settimane il vicepremier Luigi Di Maio aveva auspicato la rimozione dei vertici di Banca d'Italia

Dopo le polemiche delle settimane passate, con gli esponenti di punta del governo a sparare a palle incatenate contro i vertici della Banca d'Italia, fino a auspicarne la rimozione, si preannuncia una totale schiarita. Già nei giorni scorsi Di Maio aveva voluto esprimere fiducia nei confronti di Visco e dei suoi più stretti collaboratori e il governatore della Banca d'Italia aveva risposto «è una fiducia ben riposta» . Secondo nostre informazioni Ignazio Visco è andato in segreto a Palazzo Chigi per colloqui al più alto livello.

All'inizio di febbraio, il vicepremier Luigi Di Maio aveva messo in discussione l'autonomia della Banca d'Italia, visto «tutto quello che è accaduto negli ultimi anni». Di Maio faceva riferimento ai risparmiatori truffati da diversi istituti di credito, in particolare in Veneto, per i quali il Governo ha stanziato un fondo da 1 miliardo e mezzo di euro, sul quale la Commissione Europea ha già espresso le sue perplessità: le norme europee prevedono che i rimborsi possano essere erogati soltanto se un tribunale stabilisce che i risparmiatori hanno subìto una frode.

A metà febbraio sul Blog delle Stelle era apparso un post dal titolo emblematico: «Un nuovo corso per Banca d’Italia. Il cambiamento è tutelare i risparmiatori». «Negli ultimi anni - si legge sul blog - la vigilanza sul nostro sistema bancario e finanziario è stata inadeguata, per non dire disastrosa. Cambiare i vertici (di Banca d'Italia, ndr) azzerarli se necessario, serve anche a mandare un messaggio ai risparmiatori traditi: lo Stato torna ad essere garante del risparmio, sciogliendo i legami incestuosi tra politica e finanza».

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