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I film mentali dei no-vax sulla morte di Luke Perry

Charlotte Matteini - 06/03/201913:04Aggiornato 06/03/2019 13:05

L'improvvisa morte di Luke Perry ha scatenato i no-vax americani, che su Facebook stanno sostenendo che il decesso dell'attore sarebbe legato a un vaccino inoculatogli poco tempo prima 

La morte di Luke Perry, deceduto il 4 marzo 2019 per le complicanze dovute a un grave ictus che l'aveva colpito pochi giorni prima, ha comprensibilmente scosso gli animi di intere generazioni che negli anni '90 si erano identificate nel bel Dylan, protagonista della serie cult Beverly Hills 90210. A quanto pare, però, la sua morte sta diventando anche foriera di teorie del complotto abbastanza sui generis

È per esempio il caso dei no-vax americani, che da giorni si stanno scatenando sul web e sui social sostenendo che il divo hollywoodiano sia morto per colpa di un vaccino. No, non è uno scherzo: come racconta il sito americano Patheos.com, su Facebook numerosissimi sono i post in cui i no-vax sostengono che l'ictus che ha provocato la morte di Luke Perry sia stato scatenato da una dose di vaccino inoculatagli pochi giorni prima. 

«Rapidamente nei gruppi no-vax ha iniziato a diffondersi la notizia della morte di Luke Perry e in molti hanno iniziato a sostenere che il decesso potesse in qualche modo essere legato ai vaccini. Alcune persone hanno raccontato che l'attore avrebbe fatto pochi giorni prima un vaccino antinfluenzale e per provare questa causalità hanno iniziato a diffondere un articolo che nella sua meta-description in qualche modo sembra legare, ma solo a livello informatico, la morte di Perry al malore di Lou Ferrigno dello scorso dicembre, malore causato da una errata inoculazione vaccinale che gli provocò un'infezione al braccio.

Nel testo dell'articolo, però, il presunto vaccino a cui - secondo i no-vax - si sarebbe sottoposto Perry non viene mai menzionato. «Tuttavia, niente di questo è importante per i no-vax, che continuano a utilizzare la meta-destription errata per promuovere la loro tesi sulla morte di Luke Perry», conclude Patheos. Nonostante non esista alcuna evidenza né scientifica né giornalistica, dunque, la nuova teoria del complotto dei no-vax americani sta continuando ad avere molto credito nei ristretti gruppi in cui è stata diffusa.

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