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Il presidente dell'Onb trascina in tribunale tre giovani biologi perché lo chiamano «no vax»

Charlotte Matteini - 13/03/201916:24Aggiornato 14/03/2019 12:45

Il presidente dell'ordine nazionale dei Biologi, l'ex senatore di Ala Vincenzo D'Anna, ha deciso di fare causa ai tre giovani biologi poco più che ventenni che da mesi contestano il suo operato

Nonostante l'organizzazione e la partecipazione a convegni finiti al centro delle polemiche per la presenza di personaggi con posizioni controverse e il discusso stanziamento da diecimila euro a favore dell'associazione cosiddetta free vax Corvelva per realizzare una serie di analisi su alcuni vaccini considerati pericolosi, - poi ritirato -, il presidente dell'ordine nazionale dei Biologi, l'ex senatore di Ala Vincenzo D'Anna, ha sempre rifiutato l'etichetta di no vax e ha annunciato a più riprese che avrebbe querelato o citato in giudizio chi avrebbe perseverato nel definirlo un anti-vaccinista.

E così ha effettivamente fatto. Attraverso l'avvocato Luca Rubinacci, D'Anna ha iniziato a citare in sede civile i contestatori, cominciando da tre giovani studenti di biologia poco più che ventenni, Gianluca Masella, Giovanni Schiesaro e Riccardo Spanu, amministratori della pagina Facebook Biologi per la scienza. Per quale motivo il presidente dell'Ordine nazionale dei Biologi vuole trascinarli in tribunale? 

La posizione di D'Anna

Nell'atto di citazione in giudizio presso il tribunale civile di Roma si legge: «Da qualche mese l'autorevolezza del Consiglio dell'Onb, in generale, e del suo presidente, in particolare, sono seriamente compromessi dai quotidiani post che vengono pubblicati, sfruttando la piattaforma Facebook, sulla pagina Biologi per la scienza, che risulta fondata il 15 febbraio 2018 da alcuni studenti dell'università di Trieste in occasione del convegno internazionale organizzato dall'Onb intitolato Nuove frontiere della biologia, impropriamente e strumentalmente etichettato come convegno no vax malgrado la presenza, fra gli altri, di premi nobel (Luc Montagnier) e scienziati dall'indiscutibile prestigio internazionale (ad es. Giulio Tarro)».

Luc Montagnier e Giulio Tarro, come si può facilmente scoprire leggendo una delle tante svariate inchieste condotte sul mondo dei cosiddetti free vax, sono conosciuti nell'ambiente proprio per essere dei veri e propri idoli degli anti-vaccinisti. Per fare un esempio: Montagnier ha sostenuto in vari convegni organizzati da associazioni free vax che i vaccini, secondo lui, potrebbero essere correlati allo sviluppo di disturbi dello spettro autistico, legame teorizzato dall'ex medico, radiato, Andrew Wakefield e più volte smentita dalla comunità scientifica.

Secondo il legale dell'Ordine nazionale dei biologi, da quel 15 febbraio 2018 sarebbe partita «una sistematica e pesante campagna diffamatoria caratterizzata da toni particolarmente irridenti e caricaturali tesi a indurre, nei lettori della pagina, il convincimento che l'attuale presidente del Consiglio dell'Onb sia profondamente ignorante oltre che inadeguato a ricoprire tale carica nonché ad associargli falsamente la patente di no vax».

Per questi motivi, l'Ordine dei Biologi ha scelto di intraprendere un'azione legale in sede civile contro i tre giovani biologi chiedendo inoltre a Facebook, quale gestore della piattaforma attraverso la quale i contenuti diffamatori sono stati diffusi, di rimuovere tutti i post ritenuti lesivi della dignità professionale di D'Anna e dell'Onb  (in tutto 42, ndr) nonché di rimuovere la pagina Biologi per la scienza.

A comunicare la decisione del presidente dell'Ordine nazionale dei biologi sono stati gli stessi ragazzi citati in giudizio, che con un post su Facebook hanno raccontato i fatti e lanciato una raccolta fondi per sostenere le spese per pagare l'avvocato che li dovrà difendere in sede di giudizio. Chi volesse aiutare i tre ragazzi, può supportare la causa partecipando al crowdfunding su GoFundMe oppure donare attraverso Paypal.

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