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Scontro sui dati Tav, Esposito replica a Giarrusso: «Ennesima menzogna, va in tv a spacciare fake news»

Open - 14/03/201913:16Aggiornato 14/03/2019 13:44

«Purtroppo, mi dispiace, ma la la figuraccia l’ha fatta lui. Ha spacciato un grafico inerente il traffico sul traforo ferroviario del Frejus per il volume dei traffici Italia-Francia. Ecco dove sta la bufala». L'ex senatore Pd Stefano Esposito risponde a Dino Giarrusso sulla polemica durante la trasmissione di La7 

Dopo la pubblicazione su Open dell'articolo a firma Dino Giarrusso "Caro Open, sui dati della Tav avevo ragione io", riferito al grafico mostrato dall'esponente M5s a L'aria che tira per dimostrare le ragioni del No Tav, Stefano Esposito (ex senatore Pd) replica alle parole della ex Iena e rispedisce al mittente le accuse «L'incompetente che propaga una fake news e addita chi ha studiato urlandogli "incompetente!"».

«È l’ennesima menzogna - esordisce Esposito -. Il punto è molto semplice. Io di quel grafico conoscevo perfettamente la fonte perché gira da 20 anni. È un grafico che è stato introdotto dal professor Tartaglia, noto esponente no Tav, che usa i dati dell'attuale traforo del Frejus. Oggi, il traffico Italia-Francia è pari al 93% su strada e al 7% su ferrovia. Ma perché solo il 7% su ferro? Perché quella è una linea vecchia, non utilizzabile. Giarrusso ha preso il dato del traffico generale Italia-Francia senza specificare che era riferito esclusivamente al traforo ferroviario del Frejus. In base a questo, ha detto che l'intero volume del traffico Italia-Francia è in diminuzione. E no signori! È in diminuzione su quella linea specifica.

E questa è la migliore dimostrazione che bisogna fare la Tav. Realizzare una nuova linea è fondamentale per spostare il trasporto delle merci dalla gomma al ferro. Purtroppo Giarrusso si è comportato come hanno fatto altri, non si è distinto rispetto alla propaganda no Tav che conosciamo da vent’anni. I traffici Italia-Francia sono in crescita esponenziale, come ho dimostrato in trasmissione. Sono arrivati a livelli record nel 2017 e le stime per il 2018 (non ci sono ancora i dati) sono cresciute ancora. Dunque, se su base economica i traffici sono in crescita, o queste merci viaggiano con le stampanti 3D, o sulle ali di non so quale uccello fantastico, oppure la verità è che quelle merci viaggiano su gomma. Infatti, c’è un incremento nel traforo autostradale del Frejus che peraltro stanno raddoppiando tra il silenzio di tutti.

Giarrusso ha spacciato un grafico inerente il traffico sul traforo ferroviario del Frejus per il volume dei traffici Italia-Francia. Ecco dove sta la bufala. Dal traforo ferroviario del Frejus le merci non passano per problemi di dimensioni dei container, perché i treni che devono attraversare quel traforo hanno bisogno di tre locomotive in salita e due in discesa, perché è più veloce la via su gomma e quindi è una soluzione antieconomica. I dati del traffico ferroviario nel traforo sono in calo a guadagno della gomma e questa è esattamente la dimostrazione che abbiamo ragione noi che sosteniamo che bisogna fare la Tav.

Dunque, la fake news l'ha creata lui. Ecco perché in trasmissione ho insistito chiedendo: "Mi dici qual è la fonte?" Lui non poteva dirmela la fonte. Se mi avesse rivelato quale era, avrebbe anche dovuto dirmi che si stava parlando del traffico ferroviario riferito al traforo del Frejus, al che io gli avrei risposto: Vedi? Sei il migliore sostenitore del sì Tav perché quel vecchio traforo giustamente non è utilizzabile per il trasporto delle le merci. In definitiva, le fonti che lui ha linkato all'articolo non sono aderenti a ciò di cui si stava discutendo in trasmissione. 

È come prendere la pagina di un libro che ne ha 300 e spacciarla per il riassunto del libro intero: non può essere aderente alla realtà. La fake news l'ha creata lui spacciando il calo del traffico dentro al traforo ferroviario del Frejus (oggi è il 7%) per l'intero volume dei traffici Italia-Francia. Giarrusso non è vittima di una fake news a suoi danni, è lui il carnefice di sé stesso. Quel grafico l’aveva già utilizzato due anni prima alle Iene: ha semplicemente tolto il logo. Ma quei dati erano già stati smentiti, io l’ho voluto provocare di proposito perché volevo che lui dicesse la fonte. Invece non l’ha potuta dire.

Quanto alla figuraccia di cui parla Giarrusso in chiusura del suo intervento, purtroppo, mi dispiace per lui, ma la la figuraccia l’ha fatta lui. Se desidera, ci vediamo dove vuole, in qualunque posto, in televisione, alla radio, in assemblea pubblica, e facciamo un altro confronto: 10 minuti a testa slide alla mano. Tra l’altro, Il Sole 24 Ore, povero lui, aveva pubblicato qualche giorno fa i dati ufficiali che voi peraltro correttamente inserite nel vostro pezzo di ieri: quelli sono i dati reali del traffico Italia-Francia e sono in crescita.

Io sono sì Tav perché sono un ambientalista: voglio togliere i traffici dalla strada e portarli su ferro. A loro (M5s ndr) evidentemente questo argomento non interessa. Quel traforo di Camillo Benson conte di Cavour purtroppo impone ai trasportatori di scegliere la gomma. E hanno ragione: costa meno, è più rapida, e si trasportano molte più merci alle condizioni di oggi. Sulla ferrovia del Gottardo può passare un treno da 750 metri. Nel traforo del Frejus non ci si può spingere oltre i 350 metri, perché altrimenti occorrerebbero tre locomotive per salire e due per scendere.

Giarrusso va in televisione a spacciare fake news. La prossima volta che va in tv porti i dati ufficiali degli interscambi Italia-Francia accompagnati da un grafico che dica la realtà, ossia che i traffici si riferiscono per il 93% all’autostrada e per il 7% alla ferrovia del Frejus. A quel punto non verrà contestato perché questa è la verità. Poi, partendo da qui, potrà chiaramente esprimere la sua opinione e dunque le sue ragioni per il no Tav. Dunque, sarà costretto anche a dire che per lui va bene che le merci viaggino su gomma. A proposito della manifestazione di domani sul clima. Sempre che non riescano a dimostrare che i camion siano meno inquinanti di un treno».​

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