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Il suicidio di Laura Pignataro: l'altra morte misteriosa di cui pochi parlano

Redazione - 16/03/201911:09Aggiornato 16/03/2019 11:20

Ufficialmente Laura Pignataro, cinquantenne incaricata di controllare la legalità delle nomine interne nelle istituzioni Ue, si è tolta la vita lo scorso 17 dicembre. Il quotidiano francese "Liberation "avanza però dei dubbi

Non c'è solo la morte della modella Imane Fadil, testimone chiave nei diversi filoni del processo Ruby, a essere avvolta nel mistero. E ancora prima, quella dell'avvocato Egidio Verzini ex legale di Karima El Mahroug (conosciuta ai più come Ruby Rubacuori). Ora il quotidiano francese Liberation avanza numerosi dubbi sulla morte di un'alta funzionaria italiana della Commissione europea. Ufficialmente Laura Pignataro, 50enne incaricata di controllare la legalità delle nomine interne, si è suicidata lo scorso 17 dicembre.

Ma un'inchiesta pubblicata dal quotidiano francese ipotizza invece che la funzionaria italiana possa avere subito molte pressioni dopo il caso Selmayrgate. Così la stampa internazionale aveva ribattezzato la rapida promozione di Martin Selmayr, capo gabinetto del presidente Jean-Claude Juncker, a segretario generale della Commissione Ue. Per questo il Parlamento aveva chiesto un'audizione di Juncker, sollecitato soprattutto dai socialisti e aveva poi bocciato questa nomina.

La Commissione europea ha smentito tutte le accuse fatte da Liberation, ma a pochi mesi dalle Europee le polemiche sulla morte della funzionaria non si placano. Laura Pignataro era stata chiamata a fornire informazioni e documenti proprio sulla promozione di Selmayr e potrebbe essere stata testimone proprio di questo presunto conflitto di interessi. Persone a lei vicine hanno riferito al Corriere della Sera, che oltre a vicende strettamente private quello che le era successo sul lavoro potrebbe averla amareggiata profondamente.

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