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Caso Ruby, Silvio Berlusconi: «Mai conosciuto Imane Fadil»

Redazione - 16/03/201913:33

L'ex presidente del Consiglio ha negato di aver mai conosciuto la modella trentaquattrenne morta per sospetto avvelenamento da sostanze radioattive lo scorso primo marzo: «Quello che ho letto delle sue dichiarazioni mi ha sempre fatto pensare che possano essere tutte cose inventate e assurde»

Non ha mai conosciuto Imane Fadil, questo ha dichiarato stamane Silvio Berlusconi ai cronisti che gli chiedevano un commento sulla morte della modella trentaquattrenne, conosciuta per aver rivelato alcuni dettagli sul caso Ruby e sul cosiddetto Bunga Bunga, deceduta per presunto avvelenamento da sostanze radioattive lo scorso 1 marzo. «Non l'ho mai conosciuta. Spiace sempre che muoia qualcuno di giovane. Quello che ho letto delle sue dichiarazioni mi ha sempre fatto pensare che possano essere tutte cose inventate e assurde», ha detto l'ex presidente del Consiglio. In sostanza, Silvio Berlusconi nega di aver mai conosciuto la modella di origine marocchina, smentendo dunque le dichiarazioni che la trentaquattrenne aveva rese a processo e i racconti sulle sue partecipazioni alle cosiddette cene eleganti.

Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti, la ragazza è arrivata alla Clinica Humanitas di Rozzano lo scorso 29 gennaio accusando una serie di gravi disturbi. Lì è rimasta ricoverata per oltre un mese, fino al decesso avvenuto il primo marzo e reso pubblico solo nella giornata di ieri, venerdì 15 marzo. Stando alle cartelle cliniche, la ragazza avrebbe rivelato di temere di essere stata avvelenata solo dieci giorni prima della morte. Secondo quanto raccontato all'agenzia di stampa Ansa da alcuni conoscenti della trentaquattrenne, Imane nell'ultimo anno era diventata molto sospettosa, temeva di essere controllata e da tempo andava ripetendo di avere ancora molte cose da dire sul caso Ruby.

La versione di Emilio Fede

Secondo l'ex direttore del Tg4 Emilio Fede, indicato dalla ragazza come una delle persone che, insieme a Lele Mora, aveva il ruolo di portare le ragazze ad Arcore, non sarebbe plausibile che la ragazza sia stata avvelenata perché considerata scomoda dagli imputati del processo Ruby Ter. «Ma le pare possibile quello che ha raccontato? Recentemente ha pure detto che alle cene si faceva magia nera, ma lasciamo perdere. Se fosse vero sarebbe un orrore, un fatto enorme. Francamente, le dico, non ci credo. Non penso che fosse depositaria di tali segreti da spingere qualcuno a ucciderla. Chi ha frequentato di più Arcore è un signore ancora vivo che si chiama Emilio Fede. Io sono stato allontanato da Mediaset in quattro e quattro otto, senza neppure la liquidazione. Se avessero avuto problemi il testimone potevo essere io. E lo sono», ha raccontato Fede in un'intervista concessa al Fatto Quotidiano.

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