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Sondaggio: per la prima volta al 21% dal 2014, il M5s si ritrova appaiato al Pd

Redazione - 18/03/201920:11Aggiornato 19/03/2019 15:17

Il Movimento 5 Stelle è dato al 21%. Non è più il secondo partito del Paese, almeno stando alle intenzioni di voto. La nuova era Zingaretti frutta subito un trend in crescita dello 0,8%

Sorpasso, seppur d'un soffio. Il Movimento 5 Stelle non è più il secondo partito del Paese, almeno stando alle intenzioni di voto. A fare il balzo è il Partito Democratico, fresco della nuova leadership di Nicola Zingaretti. Per la prima volta dal 2014 è dato al 21,1%, sullo stesso livello del M5s, dato al 21%. A renderlo noto, il TgLa7 che tutti i lunedì pubblica i sondaggi Swg.

Per i dem, che partono dal 18% delle ultime politiche (il 4 marzo scorso), sicuramente una buona notizia. L'era del nuovo segretario Pd - eletto con il 66% alle primarie del 3 marzo - in pochi giorni ha fruttato un trend in crescita dello 0,8%. Notizia affatto positiva invece per il Movimento guidato dal vicepremier Luigi Di Maio che scende al 21%.

I Cinque Stelle, in un anno di governo, hanno perso oltre 10 punti percentuali: partivano dal 32%. Una crisi che sembra essere direttamente proporzionale all'esplosione della Lega. Il partito capitanato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini è passato dal 18% al 33,9%.

Il trend a un anno dal voto delle elezioni politiche

L'andamento dell'ultimo anno

 

 

 

 

 

 

 

 

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