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Di Maio espelle subito De Vito: «Vergognoso e moralmente basso»

Redazione - 20/03/201910:08Aggiornato 20/03/2019 12:08

È la prima volta che un esponente del Movimento viene espulso senza passare dal collegio dei probiviri

Luigi Di Maio ha espulso Marcello De Vito, il presidente dell'Assemblea Capitolina arrestato la mattina del 20 marzo con l'accusa di corruzione ed esponente storico dei 5 Stelle a Roma. Secondo il pm, De Vito avrebbe preso delle tangenti per facilitare la costruzione dello stadio dell'AS Roma (la società non è coinvolta nelle indagini).

È la prima volta che il Movimento 5 stelle espelle un suo esponente senza prima passare dal Collegio dei Probiviri, l'organo - composto da 3 membri che si siano distinti «per imparzialità, saggezza e rettitudine morale» - chiamato a esprimersi su questioni etiche e sulla condotta dei rappresentanti del Movimento.

Di Maio: «È una questione di responsabilità politica e morale»

«Quanto emerge in queste ore oltre a essere grave è vergognoso, moralmente basso e rappresenta un insulto a ognuno di noi, a ogni portavoce del Movimento nelle istituzioni, ad ogni attivista che si fa il mazzo ogni giorno per questo progetto. Non è una questione di garantismo o giustizialismo, è una questione di responsabilità politica e morale: è evidente che anche solo essere arrivati a questo, essersi presumibilmente avvicinati a certe dinamiche, per un eletto del MoVimento, è inaccettabile», ha scritto Di Maio su Facebook.

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