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Reddito di cittadinanza, se vinci al Lotto perdi l'assegno

Redazione - 22/03/201916:37

In caso di vincita, dono o eredità, potrebbero saltare i requisiti patrimoniali per poter beneficiare della misura. L'aumento di ricchezza accettato è stato fissato in 6.000 euro, con un incremento che varia in base al numero dei componenti del nucleo familiare

La novità era nell'aria. Ma ora è stata messa nero su bianco. Vincere al Lotto o al Gratta e vinci potrebbe non essere necessariamente una buona notizia per i beneficiari del reddito di cittadinanza. Sì, perché i requisiti e le soglie patrimoniali per i destinatari della misura restano rigidamente fissati. Quindi anche nel caso in cui si entri in possesso di una ricchezza inaspettata, che «i denari siano stati regalati, ereditati o vinti al gioco». Introdotta per precisare chiaramente situazioni simili e per limitare i casi dei "furbetti" tanto temuti da Luigi Di Maio, la direttiva non riguarda solo le vincite al gioco ma tutti gli incrementi di ricchezza che determinano un superamento della soglia. 

Il provvedimento è stata introdotto durante l'esame alla Camera del Decretone e prevede, appunto, che i requisiti per godere del reddito di cittadinanza vadano persi nel caso di «acquisizioni di somme sopra gli importi previsti, in seguito a donazione, successione o vincite». L'importo massimo di vincita (o incremento della ricchezza) accettato è stato fissato in 6.000 euro, a cui va aggiunto un margine che dipende dal numero di componenti del nucleo familiare. Nel caso in cui venisse superata la soglia, bisogna darne comunicazione entro 15 giorni. 

Differenze in base al nucleo familiare

In caso di vincita, dono o eredità, i requisiti patrimoniali per poter beneficiare del reddito di cittadinanza devono essere comunque soddisfatti. Le soglie patrimoniali si differenziano a seconda del numero dei membri della famiglia. Così, se l'aumento di ricchezza da non superare è di 6.000 euro, è previsto un incremento di 2.000 euro per ogni membro della famiglia, e fino a un massimo di 10.000 euro. Sono previsti poi ulteriori incrementi a partire dal terzo figlio in poi e per eventuali familiari con disabilità: 1.000 euro in più dal terzo figlio e 5.000 euro per ogni familiare disabile.

I requisiti patrimoniali, reddituali e le altre limitazioni 

Sono diversi i casi in cui la situazione patrimoniale - beni mobili o immobili - non consente di beneficiare della misura. Come recita il testo del decreto, in vigore dal 29 gennaio, l'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) deve essere inferiore a 9.360 euro. Il valore del patrimonio immobiliare (diverso dalla casa) invece, non deve essere superiore ai 30.000 euro.

Quanto ai beni durevoli, nessun membro della famiglia deve essere intestatario di un'auto immatricolata nei sei mesi prima della richiesta del reddito, o in generale di mezzi di cilindrata superiore ai 1.600 cavalli. Così come non è possibile richiedere il reddito se si possiede una moto di cilindrata superiore a 250 cavalli, immatricolata nei due  anni  antecedenti. Infine, nessun membro della famiglia deve essere intestatario di navi o imbarcazioni di vario genere. 

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