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Elezioni europee: Lega al 32%, Pd e Cinque Stelle al 20%. Testa a testa per il secondo posto

Open - 29/03/201919:56Aggiornato 18/04/2019 18:02

Secondo le proiezioni ufficiali, il blocco europeista perderà 70 seggi ma grazie all'alleanza coi liberali dell'Alde potrà ancora controllare il Parlamento

Il Parlamento europeo ha diffuso le proiezioni ufficiali sulle elezioni europee del prossimo 23-26 maggio. I dati sono una sintesi di tutti i sondaggi ufficiali fatti a livello nazionale e vanno presi con le molle per due motivi. Il primo: sulla configurazione del prossimo Parlamento europeo pesa l'incognita Brexit. In caso di uscita senza accordo del Regno Unito dall'Unione europea, il numero il numero dei parlamentari passerebbe da 751 a 705; alcuni gruppi come l'Efdd, quello in cui milita l'Ukip di Nigel Farage, potrebbero scomparire ridisegnando la mappa delle alleanze.

Il secondo: ci sono partiti come Vox, En Marche di Macron o Fidesz di Orbàn che non hanno ancora una collocazione definitiva. En Marche cinque anni fa non esisteva. La sua adesione a un gruppo anziché a un altro potrebbe spostare i seggi e alterare la configurazione fotografata dalle proiezioni di marzo (l'ipotesi più probabile comunque è che si unisca ai liberali dell'Alde). Fidesz invece potrebbe uscire dal Partito Popolare Europeo spostando i suoi voti su un altro gruppo.

I sovranisti non sfondano

Fatte queste premesse, entriamo nel vivo. Come ampiamente previsto, rispetto alle elezioni del 2015 le forze europeiste (il partito popolare europeo, i socialdemocratici, l'Alde e i Verdi) perdono molti seggi: 70, per la precisione. Il blocco sovranista ed euroscettico (formato dai conservatori dall'Ecr, dagli eurocritici dell'Efdd, il gruppo del M5s e dello Ukip e dai sovranisti dell'Enf, il gruppo di Salvini e Le Pen) ne perde 10 e resta sostanzialmente stabile al 20% (anche se c'è, come spiegato, l'incognita Vox e Fidesz).

Per la prima volta, come anticipato con le proiezioni di febbraio, popolari e socialdemocratici non avranno i numeri per controllare il Parlamento, ma alleandosi con Alde e considerando anche il probabile supporto di Macron, potrebbero ottenere la maggioranza con 6 seggi su 10. Il blocco sovranista, conservatore ed euroscettico dovrebbe ottenere invece 2 seggi su 10. 

Chi sale, chi scende in Europa

Rispetto alle proiezioni di febbraio, l'Efdd - il gruppo di cui fa parte il Movimento 5 stelle - perde 9 seggi, un calo importante rispetto agli altri. L'Enf (Salvini-Le Pen) guadagna due seggi, mentre popolari e social democratici guadagnano 9 seggi a testa. Nel caso dei socialdemocratici è decisivo il contributo del Partito Democratico, che i sondaggi nazionali danno ormai a pari merito col Movimento 5 Stelle.

Chi sale, chi scende in Italia

La media dei sondaggi nazionali conferma le proiezioni anticipate da La7 due settimane fa: per la prima volta negli ultimi anni, il Pd ha raggiunto il Movimento 5 Stelle. Ma è una gara per il secondo posto. La Lega si conferma primo partito col 32,2%, staccando gli avversari di 12 punti.

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