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I manifestanti verso la sede del Congresso delle famiglie di Verona

Redazione - 30/03/201916:14Aggiornato 30/03/2019 17:34

Alcuni attivisti della contro-manifestazione stanno andando verso la sede del Congresso di Verona e potrebbero sfondare e arrivare fino al Palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra

Pochi attimi di tensione alla contro-manifestazione di Verona dove una parte del corteo si è diretta verso la sede del Congresso di Verona. Alcuni manifestanti hanno cercato di superare gli agenti e raggiungere le porte del Palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra dove nel pomeriggio erano previsti gli interventi di Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Davanti alla sede per tutto il pomeriggio si sono confrontati a colpi di slogan e cori difensori della famiglia tradizionale e attivisti arrivati per il corteo nel pomeriggio. Ora però la situazione è diventata più calda e presto gli attivisti potrebbero sfondare il cordone di sicurezza. 

La catena di donne si è schierata davanti alle forze dell'ordine al grido di: «Sul mio corpo decido io, non teniamo i fascisti oggi Verona è tutta femminista».

Presenti anche attivisti per i diritti degli omosessuali che hanno ricordato gli episodio dello scorso agosto e settembre dove Angelo e Andrea, una coppia di Verona sono stati aggredita prima in piazza Bra, storica piazza dell'Arena, e successivamente a casa loro: «Vi metteremo tutti nelle camere a gas», avevano scritto gli aggressori e una svastica era stata disegnata sul vetro dell'auto. 

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