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Il girone di ritorno nel derby su Verona tra Lega e 5 Stelle investe il Vinitaly

Open - 02/04/201917:51Aggiornato 02/04/2019 18:08

Dopo le parole del vicepremier sul Congresso delle famiglie, per il sindaco di Verona «se esistesse il Daspo urbano per le offese arrecate, lui a Verona lo rischierebbe». La replica di Fantinato (M5s): torni a «occuparsi della sua passione calcistica a tempo pieno»

La coda velenosa del Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona continua a intossicare i rapporti tra le due forze di governo. Oggi tocca al sindaco della città veneta, Sboarina, salviniano di ferro, che attacca direttamente il capo politico del Movimento 5 Stelle: «Il vicepremier Di Maio ha detto che siamo fanatici e che siamo la destra degli sfigati? Allora gli rispondo che può anche fare a meno di venire lunedì a Verona al Vinitaly, a fare la sua passerella elettorale: se esistesse il Daspo urbano per le offese arrecate, lui a Verona lo rischierebbe».

Sferzante anche la risposta del M5s, affidata a Fantinato, eletto proprio  della zona: «Consiglio a Sboarina, che da mesi non sentiamo fiatare su nessuna delle grandi questioni che gravano su Verona, di tornare ad occuparsi della sua passione calcistica a tempo pieno, unico argomento che sembra risvegliarlo da un torpore a cui sta condannando tutta l'amministrazione comunale. Verona è molto meglio del suo primo cittadino».

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