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Ripulite le scritte contro la preside, post-it in mostra a scuola «per mantenere vivo lo spirito dell'iniziativa simbolo di civiltà»

Open - 04/04/201912:05Aggiornato 04/04/2019 12:24

Gli insulti scritti sui muri indirizzati alla preside della scuola media Cavalieri di Milano sono stati cancellati. Anche i post-it sono stati rimossi ma sono stati conservati su una bacheca dentro l'istituto come simbolo di solidarietà e civiltà

La sera del primo aprile qualcuno aveva vandalizzato il muro della scuola media Cavalieri di Milano con due scritte contro la preside Rita Patrizia Bramante. Il 2 aprile i ragazzi della scuola avevano letteralmente coperto gli insulti con dei post-it con scritto «Cara Preside, ti vogliamo bene!» e molti altri messaggi, lanciando così un segnale forte ai balordi che l'avevano attaccata. Un'iniziativa spontanea che a distanza di giorni, e nonostante la pioggia caduta questa mattina a Milano, continua ad avere risonanza.

Siamo tornati di fronte all'istituto. I post-it sono stati rimossi così come le scritte ingiuriose nei confronti della preside. Al loro posto, dei fogli con il messaggio di uno degli studenti: «Alla miglior Preside di Milano - La Nostra preside - Sono uno studente della 3°A e scrivo questo manifesto di incoraggiamento alla preside della mia scuola per oppormi a questi individui ignoranti che insultano la gente onesta. Egregia Signora Preside, non si faccia scoraggiare da questi insulti e continui a essere La Preside della nostra scuola che è sempre stata. Grazie infinite ancora. M.P.».

I post-it non sono andati persi, al contrario. Per mantenere vivo lo spirito dell'iniziativa, e per proteggerli dalla pioggia o dal vento che poteva spazzarli via, sono stati portati all'interno ed esposti in bella mostra nella bacheca presente all'entrata dell'istituto.

Un segno di civiltà e di «cittadinanza attiva», come ha definito la stessa preside a Open, un'ondata positiva in contrasto con i messaggi di odio e disprezzo che dovrebbe essere presa da esempio da tutti, anche in Rete e nei social dove un giorno questi ragazzi dovranno fare la differenza con lo stesso spirito e senso civico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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