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«Simone parla e scrive un ottimo italiano». I professori del giovane di Torre Maura contro il tweet di Stancanelli

Redazione - 05/04/201920:35Aggiornato 06/04/2019 11:54

La scrittrice aveva scatenato la polemica sulla padronanza di linguaggio del ragazzo che ha sfidato gli esponenti di Casapound. I professori del giovane: «Siamo orgogliosi della sua fierezza e capacità di controbattere ad argomentazioni poco consone nella sostanza ed espresse in modo volgare dal linguaggio del corpo»

Tra i tanti commenti che si sono rincorsi dopo il tweet della scrittrice Elena Stancanelli, quello che potrebbe mettere un punto a tutta la polemica porta la firma del professore di italiano e storia di Simone. «Il ragazzo parla e scrive un ottimo italiano in classe - scrive Fabrizio Comparelli -. Quella fierezza, quella capacità di controbattere a delle argomentazioni poco consone non solo nella sostanza, ma espresse anche in maniera volgare dal linguaggio del corpo, mi piacerebbe poter dire di avergliela trasmessa io anche in parte infinitesimale. Ma non è così. È tutto merito suo. Io sono orgoglioso di Simone, e così tutti i miei amici e colleghi».

Già ieri, un altro professore, Gianluca Costante, avev riferito all'Ansa: «Simone ha detto cose intelligenti e soprattutto coraggiose, esponendosi in una situazione difficile. La competenza linguistica consiste anche nel saper adottare registri differenti a seconda delle circostanze. Il ragazzo si è espresso correttamente: si rivolgeva a Casapound e non certo ad un gruppo di illustri accademici».

Il tweet che ha scatenato la polemica

«Per carità, il pischello di Torre Maura, che gli vuoi dire, coraggioso... ma che uno a quell'età non sappia parlare in italiano non vi fa impressione?», chiede Elena Stancanelli ai suoi follower.

Le parole della scrittrice, nota a molti per il progetto Piccoli Maestri e per la candidatura al Premio Strega 2019, si riferiscono al linguaggio utilizzato da Simone, il 15enne di Torre Maura che, dopo essersi fatto spazio tra la folla, si è confrontato con gli esponenti dell’estrema destra di CasaPound.

@liborioconca / Twitter | Il manifesto con le frasi di Simone

«A me sto fatto che bisogna annà sempre contro ‘e minoranza non me sta bene. Non me sta bene che no. Io so de Torre Maura e non so d’accordo», è diventata una frase simbolo dello scambio tra Simone e Antonini, a tal punto da diventare un manifesto virale sui social.

I difensori della posizione della Stancanelli

C’è però chi, come la Stancanelli, ha criticato. A non andare bene, secondo i commentatori era l’eloquio, la sintassi, l’uso del dialetto romano, e si è arrivati persino a insinuare che il giovane fosse un’analfabeta funzionale.

Non è il caso della scrittrice, in realtà, che tra l'altro - al di là della frase consegnata a Twitter - di ragazzi dell'età di Simone si occupa, visto che è l'animatrice del progetto Piccoli Maestri che ha proprio l'obiettivo di portare la letteratura nelle scuole, spesso scegliendo proprio quartieri disagiati. 

 

 

I detrattori della posizione della Stancanelli 

Gli attacchi più o meno pesanti sono scattati subito. I difensori sono accorsi in difesa del ragazzo e della sua parlata, ritenendo il suo modo di approcciarsi all’interlocutore adatto al contesto.

Inoltre, sebbene Simone apparisse un po’ impacciato e a tratti in lieve soggezione (data la netta minoranza numerica in cui si ritrovava in quel di via dei Codirossoni), ha avuto comunque il coraggio di esporsi e articolare il proprio pensiero in modo chiaro.

In molti hanno poi sostenuto che probabilmente, se Simone si fosse approcciato con un eloquio meno colloquiale, non avrebbe ottenuto lo stesso effetto e non sarebbe stato compreso dagli interlocutori. 

Un'utente risponde alla scrittrice «Mi fa più impressione lei e la sua spocchia. Occhio che il piedistallo sul quale si è posta è friabile» che a sua volta ribatte: «Ma quale piedistallo, ma quale spocchia, cosa c’entro io? Non lo capite che quel ragazzo verrà schiacciato dal mondo se non trova parole vere, comprensibili fuori dal suo quartiere? La spocchia è di chi crede che l’ignoranza sia fica, potente, gagliarda». 

La risposta del professore di Simone alla Stancanelli

 

Il docente, ha poi ribattuto direttamente alla Stancanelli e alle altre voci critiche col giovane: «Chi si atteggia ad intellettuale, e nella fattispecie ad intellettuale di sinistra, fino ad ora non si è presentato a Torre Maura.

La sinistra si è trasferita dentro i salotti lasciando il campo all'estrema destra nelle periferie disagiate. Torniamo a insegnare il valore dell'antifascismo nelle scuole. È un nostro dovere etico, siamo educatori».

Lo scambio tra Simone e l'esponente di CasaPound

Il video dello scambio tra Simone e Mauro Antonini di CasaPound è stato uno degli episodi di maggiore rilevanza mediatica nella protesta dei residenti di Torre Maura.

A colpire, soprattutto la pacatezza e l’educazione del ragazzo, in totale contrasto e dissonanza con le scene da guerriglia urbana, urla razziste, spintoni e sputi riservate ai rom presenti nella struttura nei giorni precedenti. 

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