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Si è dimessa la presidente dell'Umbria, affondata dallo scandalo sanità

Redazione  - 16/04/201919:54Aggiornato 17/04/2019 07:17

Oggi era stato il nuovo segretario del Pd Nicola Zingaretti a dire a Marini che doveva fare quello che la sua coscienza le suggeriva. La presidente uscente: «Sono una persona perbene, ne uscirò a testa alta»

Catiuscia Marini Presidente della Regione Umbria del Partito Democratico si è dimessa dopo una lunga riunione con i suoi e collaboratori e con alcuni assessori della giunta regionale punto. Come si sa, Catiuscia Marini è indagata nell'inchiesta della procura di Perugia su alcuni concorsi per assunzioni nella sanità che sarebbero stati pilotati dall'ospedale del capoluogo umbro.

Una vicenda in cui sono stati arrestati sia il segretario regionale del Pd, sia un assessore della stessa giunta regionale. Oggi era stato il nuovo leader del Pd Nicola Zingaretti a dire a Marini che doveva fare quello che la sua coscienza le suggeriva. E già questo mancato sostegno aveva fatto capire che per la Marini si apriva solo una strada: quella delle dimissioni.

L'Umbria è da sempre una regione governata dal principale partito del centro-sinistra. Ma questo scandalo apre le porte a elezioni a distanza ravvicinata il cui esito è perlomeno in discussione. Già il 26 maggio nello stesso giorno delle elezioni europee si vota per eleggere i nuovi sindaci di Perugia e di Terni.

Marini nella lettera di dimissioni: «Io perbene, ne uscirò a testa alta»

«Io sono una persona perbene, per me la politica è sempre stata fare l'interesse generale. Quello che sta accadendo non solo mi addolora, ma mi sconvolge e sono sicura che ne uscirò personalmente a testa alta, perché - credetemi - io non ho niente a che fare con pratiche di esercizio del potere che non siano rispettose delle regole e della trasparenza, rifuggendo sempre da consorterie e gruppi di potere».

Queste le prime righe della lettera con cui Catiuscia Marini ha comunicato le sue dimissioni dall'incarico di presidente della Regione Umbria. «Le istituzioni - scrive Marini - vengono prima delle persone che le guidano e non possono avere ombre che rafforzerebbero il già difficile rapporto di fiducia con i cittadini. Ritengo doloroso, ma giusto, rassegnare ora le mie dimissioni».

«Al tempo stesso - conclude la presidente uscente - voglio avere la libertà di dimostrare la mia correttezza come persona e come amministratore pubblico. So così di fare la cosa più giusta e più coerente con i miei valori, quelli della mia famiglia e con quelli della comunità politica a me più vicina. So di fare la cosa più giusta per l'Umbria, questa mia bellissima terra, ricca di storia, cultura e valori di solidarietà».

Zingaretti: «Con le sue dimissioni mette al primo posto l'Umbria»

«Voglio ringraziare Catiuscia Marini che con le sue dimissioni ha scelto di mettere al primo posto il bene della sua Regione». Sono queste le parole del neosegretario del Pd Nicola Zingaretti che questa mattina aveva inviato un chiaro messaggio alla governatrice uscente dell'Umbria. 

«In questi anni è stata una guida apprezzata per i suoi territori e benvoluta dalla sua comunità - prosegue Zingaretti -. Ora, sebbene in presenza di un’indagine che è ancora allo stato preliminare, ha scelto con responsabilità di fare un passo indietro proprio allo scopo di evitare imbarazzi e strumentalizzazioni per la sua Umbria. Da garantisti - conclude il segretario - aspetteremo che la giustizia faccia il suo corso prima di emettere giudizi definitivi. Spero lo facciano tutti». 

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