I lavoratori sottoccupati e in part-time involontario non sono mai stati così tanti

Negli ultimi anni i lavoratori sottoccupati sono cresciuti dell’82% e quelli in part-time involontario del 98%. Nuova puntata dell’inchiesta di Open sulla questione salariale italiana

Tra il 2008 e il 2017 in Italia il numero di lavoratori classificati come sottoccupati è aumentato dell'82%; quello degli occupati con un part time involontario del 98%, praticamente raddoppiati. Questo ci porta ad avere, secondo gli ultimi dati annuali, 731mila sottoccupati e 2,6 milioni di lavoratori in part time involontario. Un tassello importante per comprendere il perché di un numero sempre maggiore di persone che si trovano a rischio povertà pur avendo un lavoro regolare.


Che vuol dire "sottoccupati" e "part time involontario"

L'Istatdefinisce "sottoccupati" coloro che pur avendo un'occupazione desiderano lavorare più ore a settimana e che sono disponibili a lavorare più ore entro le due settimane successive a quelle in cui avviene la rilevazione statistica. L'esempio potrebbe essere di chi lavora 15 ore a settimana, ma sarebbe disposto a lavorare 30 o 40 ore. Gli occupati in part time involontario sono coloro che sono disposti a lavorare a tempo pieno, ma ai quali il datore di lavoro concede solo un part time.

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