Venezuela: liberata l’attivista italiana arrestata

di Redazione
Venezuela: liberata l'attivista italiana arrestata

Laura Beatriz Gallo, con il doppio passaporto italiano e venezuelano, era stata arrestata lo scorso 23 gennaio insieme a 31 altre persone, tra cui 11 minorenni, mentre manifestavano nello stato del Yaracuy contro il governo di Nicolas Maduro.

L'attivista italiana arrestata nei giorni scorsi in Venezuela durante le proteste dell'opposizione è stata liberata. Laura Beatriz Gallo, con il doppio passaporto italiano e venezuelano, era stata arrestata lo scorso 23 gennaio insieme a 31 altre persone, tra cui 11 minorenni, mentre manifestavano nello stato del Yaracuy contro il governo di Nicolas Maduro. Gallo è un'attivista per i diritti umani e madre di Gabriel Gallo, compagno di scuola dell’oppositore Juan Guaidò e figura emergente di Voluntad Popular, partito dell'auto-proclamato presidente. Gallo è stato anche candidato a governatore del suo stato, il Yaracuy, dove anche la madre si dedicava alla politica. Gabriel, anche lui con doppia cittadinanza, è anche militante di Foro Penal, un’associazione che difende i diritti dei detenuti.

A rivelarlo è il giornale venezuelano Yaracuy al Dia con un tweet in cui si legge: «Laura Gallo, madre del coordinatore regionale di Voluntad Popular, Gabriel Gallo, è stata rilasciata oggi. Questo giovedì pomeriggio ha lasciato il Centro di coordinamento della polizia di Guama dove è stata detenuta per i fatti del 23 gennaio».

https://twitter.com/statuses/1091051915222364161

Dopo l’arresto di Laura Beatriz Gallo, il giudice aveva disposto la libertà condizionata a cui la pubblica accusa si era opposta in appello. In un primo momento gli attivisti coinvolti avevano espresso la loro indignazione per l’indifferenza dello Stato italiano, che si era limitato a richiedere il rispetto dei diritti procedurali tramite un tweet dell’ambasciata a Caracas. Il 30 gennaio, Enzo Moavero Milanesi, Ministro degli Affari Esteri italiano, ha sollevato la questione in un’audizione al Senato sul Venezuela. «L’ambasciata ha preso tutte le informazioni e sta fornendo l’assistenza, in particolare per verificare le sue condizioni di salute» ha affermato il ministro.