A Londra insulti razzisti contro Koulibaly: l’Arsenal apre un’indagine

La scritta «nigger» è apparsa su snapchat ed era rivolta al difensore del Napoli. Un altro video inchioda invece alcuni tifosi del Chelsea che intonato cori contro l’attaccante Mohamed Salah in un bar di Praga definendolo un jihadista

Un altro episodio di razzismo aidanni di Koulibaly. Il giovane difensore del Napoli è stato protagonista di un'altra spiacevola vicenda, dopo quella che l'aveva coinvolto a Dicembre a San Siro. Durante l'andata dei quarti di finale contro l'Arsenal, in casa dei gunners, in un video di snapchat circolato per 15 secondi un tifoso definisce il calciatore «nigger», con la scritta che appare a tutto schermo.

L'Arsenal ha immediatamente aperto un'indagine interna per risalire all'identitàdel tifoso, colpevole di aver diffuso commenti «a sfondo razziale»nei confronti del difensore franco-senegalese del Napoli. «Abbiamo un approccio di tolleranza zero: chiunque si comporti così, sarà bandito dalle nostre partite».

«Condanniamo completamente l'uso di questo tipo di linguaggio razzista e abbiamo avviato un'indagine per identificare il colpevole», ha detto l'Arsenal in una dichiarazione. «Chi si comporta così, non è il benvenuto all' Arsenal».

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Il tema razzismo e' diventato rovente in Inghilterra nelle ultime settimane. «Abbiamo una comunità di tifosi estremamente variegata che fanno tutti parte della famiglia Arsenal e tali incidenti sono rari presso lo Stadio Emirates. Incoraggiamo i sostenitori a segnalare eventuali incidenti presentandosi agli stewards o tramite il nostro servizio di avviso della giornata», ha ribadito la società.

A Londra insulti razzisti contro Koulibaly: l'Arsenal apre un'indagine foto 1

Episodi di razzismo sono sempre più frequenti nella Premier League. Giovedì 11 aprile, alcuni tifosi del Chelsea, in trasferta a Praga, in un bar della capitale ceca se la sono presi con l'attaccante egiziano Mohamed Salah, definendolo «bombarolo», associando la suafede musulmana al terrorismo islamico.

Tra le offese anche quella di essere un «jihadista». Grazie al video il Chelsea è riuscito aidentificare i tifosi, a cui è stato proibito l'accesso a Stamford Bridge: «Il video che circola online, che mostra cori vili e discriminanti nei confronti di uno dei nostri giocatori, è pericoloso e inquietante», ha commentato la società dei reds.