Regno Unito, siti pornografici: da luglio sarà obbligatoria la verifica dell’età

La legge entrerà in vigore il prossimo 15 luglio. I siti pornografici saranno obbligati a richiedere un certificato di verifica dell’età per tutti gli utenti che vogliano accedere ai contenuti

La Gran Bretagnaè pronta a una rivoluzione. E no, non si tratta dell’uscita dall’Unione Europea. Dal 15 luglio per accedere ai siti pornografici inglesi sarà necessario presentare un certificato per dimostrare la maggiore età. Èquesta la legge che entrerà formalmente in vigore a metà luglio e che sarà la prima al mondo di questo tipo.

La legge blocca-pornografia prevede che l’utente che voglia accedere al sito debba mostrare un AVC, un certificato di verifica dell’età, anche se non è ancora chiaro in quale modo questo devo avvenire. Il governo inglese ha denunciato che continua a essere troppo facile per i bambini accedere ai contenuti per adulti.

«L’introduzione obbligatoria di una verifica sull’età è la prima al mondo, è ci siamo presi il tempo necessario per trovare un equilibrio tra le preoccupazioni riguardo alla privacy e la protezione dei bambini», ha spiegato Margot James, ministro per il digitale. «Vogliamo che il Regno Unito sia il posto più sicuro al mondo dove navigare online e queste leggi ci aiuteranno a raggiungere questo obbiettivo», ha chiarito James.

Per David Austin, capo esecutivo delBritish Board of Film Classification, l’organizzazione responsabile della classificazione dei film nel Regno Unito, ha parlato di «una misura innovativa per la protezione dei bambini, che impediràche i minori accedano ai contenuti pornografici online e questo significa che il Regno Unito farà da apripista alla sicurezza di internet».

Ma a opporsialla norma c’è chi ha sollevato preoccupazioni in merito alla protezione dell’identità degli utenti. Gruppi per i diritti digitali hanno sottolineato come la legge potrebbe portare alla creazione di un database sugli utenti e visitatori di siti pornografici.

Jim Killock, direttore esecutivo di Open Rights Group, ha dichiarato che«Il governo deve costringere le aziende a far rispettare gli standard dellaprivacy.Le perdite di dati potrebbero essere disastrose e saranno colpa del governo».Per tutte le aziende che non si allineeranno alle nuove norme potrebbe scattare, oltre che a una multa salata, anche il divieto di operare nel Regno Unito. I dettagli sulle nuove regole verranno resi noti nei prossimi mesi.

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