Ultime notizie Delitto di GarlascoDonald TrumpGiorgia MeloniMaturitàMondiali 2026
ECONOMIA & LAVOROEx IlvaLavoro e impresaPolonia

ArcelorMittal: stop alla produzione a Cracovia dal 23 novembre

12 Novembre 2019 - 16:14 Redazione
«Dal momento che la situazione del mercato dell'acciaio continua a deteriorarsi e le previsioni restano cupe - spiega l'ad del ramo polacco dell'azienda Geert Verbeeck - purtroppo non abbiamo altra scelta»
Google Preferred Site

Nella stessa giornata in cui ArcelorMittal ha depositato l’atto di citazione per il recesso del contratto di affitto, preliminare all’acquisto, dell’ex Ilva, l’azienda franco-indiana ha deciso di procedere con il blocco della produzione a Cracovia.

L’azienda l’ha annunciato sul suo sito polacco, ricordando che si tratta di una decisione presa a maggio scorso e che sarebbe dovuta partire a settembre, ma che era stata rinviata. ArcelorMittal Polonia, si legge nella nota, «è costretta a interrompere temporaneamente le operazioni primarie a Cracovia il 23 novembre». Si ripartirà, prosegue la nota, «quando le condizioni del mercato miglioreranno» a sufficienza.

In precedenza – si legge ancora nella nota – la decisione originaria di interrompere le operazioni, come detto, da settembre, prendendo misure eccezionali «per adeguare la capacità dei tre altiforni, uno a Cracovia e due a Dabrowa Gornicza, ai livelli più bassi della domanda».

Tra agosto 2010 e marzo 2011 le operazioni furono fermate e «successivamente ripartirono una volta che il mercato migliorò». «Le nostre tre fornaci – spiega l’a.d. di ArcelorMittal Polonia Geert Verbeeck – stanno al momento lavorando al loro minimo tecnico, quindi non possiamo ridurre ulteriormente i volumi di produzione. Dal momento che la situazione del mercato dell’acciaio continua a deteriorarsi e le previsioni restano cupe, purtroppo non abbiamo altra scelta».

Stando ai dati dell’azienda, infatti, «il settore dell’acciaio globalmente sta registrando una enorme sovrapproduzione, eccedente i 400 milioni di tonnellate. Secondo Eurofer, la domanda di acciaio in Europa è attesa in calo del 3,1% nel 2019, contro le previsioni precedenti di una flessione dello 0,4%. Tutto ciò a causa dell’incertezza, delle tensioni sui dazi e di questioni geopolitiche che pesano sugli investimenti e sul commercio».

ArcelorMittal cita in particolare le difficoltà dell’industria dell’auto. Quanto alla forza lavoro, spiega l’azienda, «abbiamo individuato soluzioni per tutti i dipendenti coinvolti in questa decisione».

Leggi anche: