Ombre nere, portato in carcere a Imperia il presunto «reclutatore» e addestratore del «Partito Nazionalsocialista italiano dei Lavoratori»

Si chiama Pasquale Nucera ed è uno dei 19 estremisti di destra indagati per costituzione di associazione eversiva e istigazione a delinquere. Ex esponente di spicco della ‘ndrangheta, ex legionario ed ex vicecoordinatore di Forza Nuova a Imperia

È stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dalla Digos di Genova e portato nel carcere di Imperia per detenzione di armi Pasquale Nucera, uno dei 19 estremisti di destra indagati per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva e istigazione a delinquere nell’ambito dell’operazione “Ombre nere” coordinata dalla Dda di Caltanissetta.

Due giorni fa, in un agriturismo a Dolceacqua in provincia di Imperia, dove Nucera risiede, erano state rinvenute armi e parecchio materiale propagandistico. In particolare, erano stati sequestrati un fucile, 33 coltelli e 3 machete. In un’altra abitazione in territorio francese riconducibile a Nucera, sempre la Digos aveva rinvenuto diversi fucili e una pistola.

Nucera, 64 anni, ex legionario e, secondo alcune testate, anche tra i referenti, in passato, di Forza Nuova per la provincia di Imperia, secondo le indagini avviate due anni fa dalla Digos di Enna, era secondo le indagini il reclutatore del gruppo e si proponeva come addestratore vantando la sua passata esperienza militare. Ex esponente di spicco della ‘ndrangheta ed ex collaboratore di giustizia, Nucera si era trasferito da tempo in Liguria.

Le indagini

In un’intercettazione, scrive l’Ansa, emerge che sarebbe lui a proporre di lanciare una molotov contro una sede Anpi a Milano o a Genova.

Sul suo profilo Facebook, dove si faceva chiamare Yavres Leon, pubblicava parecchie immagini relative al passato nella legione straniera, ma anche svastiche e foto inneggianti al fascismo e a Mussolini.

Il profilo è stato posto sotto sequestro dalla polizia postale. Oltre a Nucera, la Digos di Genova aveva perquisito le abitazioni di altri 3 indagati, due uomini e una donna, tutti genovesi, trovando soprattutto materiale propagandistico di estrema destra.

«Esprimo chiaramente preoccupazione per questo gravissimo fatto, che si inserisce in un clima generale di violento attivismo nero, ma allo stesso tempo dichiaro con forza che l’ANPI non si fa certo intimidire e continuerà a svolgere, in tutta Italia e con tutte le forze, il suo dovere di contrasto ai fascismi e ai nazismi», dice la presidente nazionale dell’Anpi Carla Nespolo. «Insisteremo quindi, insieme a tante altre Associazioni, a chiedere che vengano sciolte le organizzazioni che si richiamano a quegli ideali criminali, come CasaPound e Forza Nuova. Confido di trovare, in questa non facile battaglia, il sostegno e l’adesione di tante cittadine e cittadini democratici. L’ANPI ha bisogno di tutti loro».

In copertina una foto diffusa dalla polizia con parte del materiale sequestrato a un gruppo neo-nazista durante un’operazione nazionale di polizia a Enna, 28 novembre 2019. ANSA/Polizia di Stato

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