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«Non ho amici». Lo sfogo virale (ma poco spontaneo) dell’uomo d’affari inglese

Il video è diventato virale su Linkedin. Ma chi l’ha girato sapeva bene come creare un contenuto per il web

«Non ho amici». Lo ha detto Mark Gaisford, un uomo di 52 anni che ha pubblicato un video su Linkedin visto nell’ultimo mese da circa un milione di utenti. Ma lo hanno detto anche migliaia di altri utenti, nei commenti e nei messaggi privati.

Gaisford vive nel Regno Unito, si occupa di marketing creativo e ha raccontato una situazione che, a quanto si vede dall’accoglienza del video, è comune a molti. «È qualcosa di difficile da ammettere soprattutto qui su Linkedin. Ma è vero».

Gaisford spiega che ha colleghi di lavoro, persone con cui condividere la sua vita, ma non amicizie vere. Non qualcuno con cui fare una gita in campagna e nemmeno una cena. E alla fine del video decide di incontrare qualche persona nuova attraverso la piattaforma Meet Up, come consigliato da sua moglie.

Tutti gli altri video di Mark Gaisford

Non è la prima volta che Mark racconta la sua vita attraverso un video. Ha un canale YouTube molto prolifico, ma poco visualizzato, attivo dal 2016. Secondo le informazioni fornite dalla piattaforma di Google, in oltre due anni di attività i suoi video hanno totalizzato in tutto meno di 30mila views.

Anche se questo suo ultimo video ha generato parecchie interazioni, dal suo profilo premium di Linkedin ha condiviso spesso altri video diventati virali, da quelli sul suo deficit di attenzione ai consigli per creare delle campagne di advertising.

Fonte: Youtube | Il video di Mark Gaisford

Anche lo stesso video sulla mancanza di amici rispetta tutte le regole per creare un video online. Non è un semplice sfogo ma un contenuto costruito con grafiche, sottotitoli e arricchito da dati. Nella sua clip Mark cita infatti i risultati di un sondaggio secondo cui il 18% degli uomini dichiara di non avere amici stretti. E poi un altro articolo di The Times sullo stesso tema.

Forse però il dato da notare di più è che mentre su YouTube il video è stato visto da circa 6mila persone, su Linkedin ha superato abbondantemente il milione. E mentre la piattaforma di Google ha una vocazione più generalista, Linkedin è molto più orientato al mondo del lavoro.

Insomma, virale sì. Sincero forse. Spontaneo un po’ meno.

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