Crisi in Libia, verso la tregua: Erdogan e Putin chiedono il cessate il fuoco da domenica

L’impegno annunciato da due leader dovrebbe far scattare una tregua tra l’esercito libico e le truppe di Haftar a mezzanotte di domenica 12 gennaio

I presidenti di Turchia e Russia Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin hanno lanciato un appello alle parti in conflitto per un cessate il fuoco in Libia a partire da domenica prossima, 12 gennaio.


Lo ha annunciato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, poco dopo il vertice a porte chiuse in occasione della visita del presidente russo a Istanbul per l’inaugurazione del gasdotto TurkStream. La tregua dovrebbe partire dalla mezzanotte di domenica.

Un passo verso una chiara de-escalation in territorio libico, mentre a Roma è in programma la visita dei due protagonisti del conflitto in Libia, prima del generale Khalifa Haftar e a seguire quella di Fayez Al-Sarraj.

Ankara intanto oggi ha invitato i primi 35 soldati a sostegno del governo libico, che avranno «un ruolo di coordinamento» e supporto di Tripoli e «non combatteranno». Il presidente turco Erdogan in una riunione con i vertici del suo partito Akp ha poi aggiunto che «anche i militari che verranno inviati in seguito non parteciperanno ai combattimenti».

«Su richiesta del Governo di accordo nazionale libico, i nostri soldati addestreranno le forze legate al governo», ha spiegato Erdogan nell’incontro che si è svolto a porte chiuse con la partecipazione di diversi ministri, aggiungendo che per quanto riguarda le attività di coordinamento «sarà come in Siria».

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