Erdogan minaccia Haftar e snobba l’Italia: «Senza la Turchia il generale avrebbe già vinto»

L’abbandono del tavolo russo da parte di Haftar «mostra la sua vera faccia», ha detto il presidente turco

È durissima la reazione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, dopo che il maresciallo Khalifa Haftar si è rifiutato di firmare il documento di tregua in Libia proposto nel vertice di Mosca ieri, 13 gennaio.

«Se la Turchia non fosse intervenuta – tuona Erdogan parlando al gruppo parlamentare del suo partito, l’Akp – Haftar avrebbe preso il pieno controllo della Libia». A poco o nulla, quindi, sarebbe servito secondo Erdogan il tentativo italiano dello scorso mercoledì, quando il presidente del Consiglio Conte, che proprio ieri ha fatto visita a Erdogan, ha ricevuto Haftar nella speranza di ottenere da lui un passo in avanti verso il cessate il fuoco.

«Il golpista Haftar ha rifiutato di firmare la tregua – aggiunge il presidente turco – Prima ha detto di sì, ma poi ha lasciato Mosca, è scappato. Noi abbiamo mantenuto la nostra promessa, è il golpista Haftar che ha lasciato il tavolo». Questo «mostra la sua vera faccia. Non ci ha sorpreso che abbia rifiutato la tregua» in Libia.

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