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Erdogan minaccia Haftar e snobba l’Italia: «Senza la Turchia il generale avrebbe già vinto»

14 Gennaio 2020 - 11:15 Redazione
epa07959440 A handout photo made available by the Turkish Presidential Press Office shows, Turkish President Recep Tayyip Erdogan addressing members of the ruling Justice and Development Party (AKP), at their group meeting at the parliament in Ankara, Turkey, 30 October 2019.  EPA/TURKISH PRESIDENTIAL PRESS OFFICE / HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
L'abbandono del tavolo russo da parte di Haftar «mostra la sua vera faccia», ha detto il presidente turco
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È durissima la reazione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, dopo che il maresciallo Khalifa Haftar si è rifiutato di firmare il documento di tregua in Libia proposto nel vertice di Mosca ieri, 13 gennaio.

«Se la Turchia non fosse intervenuta – tuona Erdogan parlando al gruppo parlamentare del suo partito, l’Akp – Haftar avrebbe preso il pieno controllo della Libia». A poco o nulla, quindi, sarebbe servito secondo Erdogan il tentativo italiano dello scorso mercoledì, quando il presidente del Consiglio Conte, che proprio ieri ha fatto visita a Erdogan, ha ricevuto Haftar nella speranza di ottenere da lui un passo in avanti verso il cessate il fuoco.

«Il golpista Haftar ha rifiutato di firmare la tregua – aggiunge il presidente turco – Prima ha detto di sì, ma poi ha lasciato Mosca, è scappato. Noi abbiamo mantenuto la nostra promessa, è il golpista Haftar che ha lasciato il tavolo». Questo «mostra la sua vera faccia. Non ci ha sorpreso che abbia rifiutato la tregua» in Libia.

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