Nainggolan amaro, l’Inter frena ancora: 1-1 in casa contro il Cagliari

Non basta il vantaggio del solito Lautaro Martinez, che viene anche espulso nel recupero

Rischia di essere un gennaio nero quell’Inter, che fa 1-1 in casa col Cagliari e colleziona il terzo pareggio consecutivo dopo quelli contro Atalanta e Lecce. La squadra di Conte passa con Lautaro Martinez (29′), ma viene ripresa al 78′ dall’ex Nainggolan, che sfrutta anche una decisiva deviazione di Bastoni. Nel recupero rosso per proteste a Lautaro, che salterà Udinese e forse anche il derby col Milan. L’Inter è ora a 3 punti dalla Juve che gioca stasera a Napoli una gara non facile, ma può provare a scappare.

Specchio rifesso

Il Cagliari non vuole finire subito sotto lo stritolante pressing interista, come invece accaduto in Coppa Italia. Maran chiede e ottiene intensità mettendosi a specchio con un 3-5-2 che ingolfa la manovra interista e spedisce presto Simeone dalle parti di Handanovic.

L’Inter, che schiera Borja Valero al posto dell’infortunato Brozovic e il ‘nuovo’ Young a sinistra, fa fatica a tessere la manovra, ma comincia dopo il quarto d’ora a pizzicare la retroguardia sarda con le imbucate senza palla di Barella e Sensi. Su una di queste, per poco, Walukiewicz non non fa secco nell’angolino il compagno di squadra Cragno.

Conte non è soddisfatto, eppure nelle difficoltà sa sempre a chi rivolgersi. Laukaku e Martinez sono schegge impazzite (colpo di testa del primo, diagonale del secondo) e al 29’ l’argentino fa 11 in campionato, di destrezza e furbizia. Il Cagliari lascia crossare indisturbato Young (con due uomini vicini che non coprono la traiettoria), Lautaro sposta leggermente Klavan con le mani e mette dentro. I sardi protestano, per arbitro e Var è tutto regolare. Lautaro rischia anche di raddoppiare, sempre su iniziativa personale, ma nel recupero è Handavovic a togliere dalla porta un pericoloso colpo di testa di Faragò.

La vendetta del Ninja (amico)

L’Inter non palleggia – mai stato il forte della casa-, e decide di appoggiarsi come sempre sulla forza delle sue punte. Lautaro e Lukaku giocano anche e soprattutto per i compagni, al punto che è Sensi nella ripresa ad avere tre nitidissime opportunità per fare 2-0: un po’ di imprecisione, un po’ di sfortuna e Cragno se la cava. Al pari dell’omologo Handanovic che, per poco, non si becca un autogol di Bastoni (avvisaglie) su calcio d’angolo.

Il Cagliari, che poco prima aveva spaventato San Siro con un tiro di Nainngolan deviato da Simeone (fuori di un soffio), resta in partita e ancora con il Ninja, applauditissimo ex, trova il pari al 78′. Godin, la controfigura del calciatore apprezzato all’Atletico Madrid, si addormenta su Joao Pedro, palla al limite e Nainggolan calcia: sfortunata deviazione di Bastoni, stavolta Handanovic deve arrendersi al fuoco amico.

L’Inter è tramortita, ma non ha più risposte costruttive dal suo centrocampo tant’è che è una sgroppata di 50 metri di Lukaku l’unica fiammata con cui il Cagliari rischia di bruciarsi. Non servirà neanche l’ingresso finale di Sanchez, al posto dello sprecone Sensi, per ritrovare i tre punti. Per la squadra di Conte, al terzo pareggio consecutivo, un’altra, pesante frenata. E nel finale l’ulteriore brutta notizia: rosso a Lautaro per proteste. E così l’argentino salterà l’Udinese e, forse, anche il derby col Milan.

Foto di copertina Ansa

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