L’Università di Bologna è la più internazionale d’Italia. Ma è solo al 100esimo posto nella classifica mondiale

Oltre all’Alma Mater, tra le prime 200 compare solo l’Università Sapienza di Roma

Il Times Higher Education ha pubblicato la classifica degli atenei più internazionale del mondo. Per trovare l’Italia bisogna scorrere fino al 100esimo posto, dove si posizione l’Università Alma Mater di Bologna. La classifica si basa su alcuni dati forniti dal World University Ranking del 2020, che considerano la quota di docenti stranieri, la percentuale di studenti provenienti dall’estero, la reputazione dell’Ateneo a livello globale e il numero di pubblicazioni che presentano almeno un co-autore esterno.

La top 10 mondiale

Le prime due posizioni sono occupate dalle Università di Hong Kong, la University e la City University. La regione autonoma cinese ricopre anche la quarta posizione, dietro all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne e l’ETH di Zurigo, a pari merito in terza posizione. Al quinto posto c’è l’Imperial College di Londra.

Il Regno Unito guadagna anche la sesta posizione con l’Università di Oxford, la settima con Cambridge, la nova con il King’s College e la decima con l’UCL. Singapore occupa invece due posizioni, al sesto posto (a pari merito con Oxford) con la National University e all’ottavo con la Nanyang Technological University.

  1. City University of Hong Kong
  2. University of Hong Kong
  3. École Polytechnique Fédérale de Lausanne a pari merito con l’ETH Zurich
  4. Chinese University of Hong Kong
  5. Imperial College London
  6. National University of Singapore a pari merito con l’University of Oxford
  7. University of Cambridge
  8. Nanyang Technological University, Singapore
  9. King’s College London
  10. UCL (Regno Unito)

Le italiane in classifica

Dalla classifica del Times arriva una nuova conferma sulla bassa attrattività delle Università italiane per gli studenti esteri. Oltre all’Alma Mater di Bologna, nelle prime 200 si piazza solo l’Università Sapienza di Roma (al 114esimo posto). Entrambe, però, migliorano rispetto al passato: lo scorso anno l’università emiliana era alla 123esima posizione, mentre la seconda era alla 168esima.

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