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Milano, si arrende dopo 8 ore il medico armato che si era barricato in casa

L’uomo per ore non ha risposto né agli appelli degli agenti né a quelli del padre. Il 42enne non risulta essere ferito, ma è stato portato in ospedale per accertamenti

È uscito spontaneamente e senza opporre resistenza Matteo Banderali, il medico 42enne che oggi, 27 febbraio, ha sparato quattro colpi di pistola dalla finestra del suo appartamento a Rho, alle porte di Milano, per poi barricarsi in casa per otto ore. Il medico 42enne non risulta essere ferito, ma è stato portato in ospedale per accertamenti. Il medico è in possesso di regolare porto d’armi per due pistole e vive da solo. L’allarme è stato lanciato poco dopo le 12 al padre del 42enne che ha chiesto l’intervento del 118 per una sospetta intossicazione da farmaci. Dopo aver chiamato gli operatori sanitari, però, il figlio si è barricato in casa e avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco, sentendo l’arrivo della sirena delle ambulanza.


Gli operatori del 118 sono poi rimasti bloccati all’interno dell’edificio, fermi all’ingresso per ordine della polizia. Gli operatori sanitari correvano il rischio di finire sotto tiro del medico, dovendo attraversare il cortile per lasciare l’edificio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Rho, la Polizia e la Polizia Locale che hanno isolato completamente la zona. Gli agenti, durante tutto il pomeriggio, hanno cercato di convincere l’uomo uscire dal suo appartamento. Per ore, però, l’uomo non ha risposto né alla polizia né al padre, che più volte gli ha rivolto degli appelli per chiedergli di uscire di casa e di abbandonare l’arma.


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