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Viareggio, il sindaco denuncia: «Simbolo di pace sostituito da una bandiera rossa». Ma il centro sociale smentisce con un video

Secondo il primo cittadino, gli attivisti avrebbero sostituito nella notte la bandiera arcobaleno con quella rossa. Ma il centro sociale replica con un video: «Non c’era nessun vessillo della pace»

Botta e risposta tra il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e gli attivisti del Cantiere Sociale Versiliese, centro sociale della città, iniziato da un post pubblicato dal primo cittadino su Facebook. La pietra dello scandalo è una bandiera rossa, che, a detta di Del Ghingaro, sarebbe stata issata nella notte al posto di un grande vessillo arcobaleno, esposto come simbolo di pace e di contrarietà alla guerra. Nel post, Del Ghingaro ha scritto che l’iniziativa non era stata autorizzata, e ha parlato di una «prepotenza» commessa da coloro che «hanno messo [la bandiera] nottetempo come dei ladri per non farsi vedere».


Ma gli esponenti del Cantiere sociale versiliese, ovvero i destinatari del duro attacco, hanno prontamente risposto via social al sindaco con un video. «Vogliamo tranquillizzare il primo cittadino», hanno scritto su Facebook. «L’iniziativa simbolica è stata realizzata in pieno giorno e rivendicata pubblicamente dagli attivisti del Cantiere Sociale Versiliese con tanto di video». Gli attivisti hanno inoltre dichiarato spiegando che «Nessuna bandiera della pace era presente sul pennone», e hanno concluso con un contrattacco a Del Ghingaro: «Sulla questione della guerra non accettiamo lezioni da chi appartiene ad un’area politica favorevole all’aumento delle spese militari e all’invio di armi in Ucraina. W il 25 Aprile, W la Resistenza».


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