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Ritrovata la figlia di Pippo Micalizio all’Elba. Sta bene

La donna era scomparsa la sera di domenica 14 agosto. In mattinata è stato ritrovato il suo cane privo di vita, ma la donna è salva e in buone condizioni di salute

È stata ritrovata e sta bene Marina Paola Micalizio, figlia dell’ex-super poliziotto Pippo Micalizio che a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta indagò sulle infiltrazioni di mafia e ‘ndrangheta nel Nord Italia. La donna, 48 anni, era scomparsa la sera di domenica 14 agosto, mentre si trovava in vacanza con la famiglia sull’isola d’Elba. Non vedendola rincasare, il marito ha presentato subito denuncia alla stazione dell’Arma a Marciana Marina e, contestualmente all’attivazione del Piano Provinciale di Ricerca Scomparse, sono subito iniziate le attività di ricerca, coordinate dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri Forestali, con la collaborazione della Capitaneria di Porto, dei Vigili del fuoco e volontari e l’impiego di unità cinofile, droni ed elicotteri. All’alba, è stato ritrovato morto, sugli scogli il suo cane. Nella stessa zona era presente anche il cellulare e alcuni effetti personali di Marina Micalizio.


Chi era il “super-poliziotto” Pippo Micalizio

Il padre della donna, Pippo Micalizio, morto nel 2005, nel corso degli anni si si guadagnò l’appellativo ”superpoliziotto” per via delle prime grandi maxi operazioni contro mafia e ‘ndrangheta al Nord. Successivamente venne nominato vice direttore della Direzione investigativa antimafia (Dia) e diventò numero uno dei Servizi centrali antidroga. Nel 2001, uomo di fiducia del Viminale, venne inviato a Genova come ispettore per gestire le indagini post G8 sull’irruzione di poliziotti e carabinieri nella scuola Diaz e i fatti controversi nella caserma di Bolzaneto.


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