Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

La regina Margherita II di Danimarca toglie i titoli reali a quattro nipoti: polemiche a corte

La motivazione sarebbe quella di consentire ai giovani di vivere una vita più normale e indipendente dagli obblighi legati agli impegni reali

La regina Margherita II di Danimarca ha deciso di togliere i titoli reali a quattro dei suoi otto nipoti, ovvero i figli del principe Joachim, il più giovane dei suoi due figli. La motivazione – si legge in un comunicato – è «permettergli di vivere una vita più normale e indipendente dagli obblighi legati agli impegni reali». Con una dichiarazione – diffusa mercoledì 28 settembre – Palazzo di Amalienborg, residenza dei reali danesi, ha comunicato che «a partire dal primo gennaio 2023, i discendenti di Sua Altezza Reale, il principe Joachim, potranno usare solo i loro titoli di Conte e Contessa Monpezat (dal nome della famiglia del loro nonno defunto) e i loro precedenti titoli di principe e principessa di Danimarca cesseranno di esistere». Con questa decisione – che ricalca quelle già prese da altre famiglie reali europee – la Regina più longeva d’Europa, vuole creare un ambiente in cui siano i suoi nipoti a «determinare le loro esistenze in maniera molto più ampia senza essere limitati dagli obblighi reali». La decisione della Regina – che quest’anno ha festeggiato i 50 anni di regno – non è piaciuta alla contessa Alexandra di Frederiksborg, la madre di Nikolai e Felix ed ex moglie del principe Joachim, che ha detto ai media danesi, come riporta il Guardian, di essere «sconvolta». «I bambini ora – continua la contessa – non capiscono come mai siano stati privati della loro identità». Questa misura non coinvolgerà gli altri quattro nipoti, figli del primo erede al trono Federik. Loro, infatti, potranno mantenere i titoli, ma una volta raggiunta la maggiore età solo il principe Christian – il secondo erede al trono di Danimarca – riceverà una rendita annuale dalla famiglia reale.


Continua a leggere su Open


Leggi anche: