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Denis Pipitone, negativo il test del Dna sulla 20enne a Roma

04 Marzo 2023 - 15:22 Redazione
Una foto di archivio della piccola Denise Pipitone, la bimba rapita il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo.  Si e' aperto davanti al tribunale di Marsala, presieduto da Riccardo Alcamo, il processo a Jessica Pulizzi, 22 anni, sorellastra di Denise Pipitone. Pulizzi, che e' assente all'udienza  perche' dicono i suoi legali, e' malata, e' imputata per concorso in sequestro di minore, con l'aggravante applicata quando la vittima ha meno di 14 anni, insieme all'ex fidanzato, il tunisino Gaspare Ghaleb, che pero' deve rispondere solo di false dichiarazioni al Pm. Per l'accusa, la ragazza, che all'epoca dei fatti era ancora minorenne, avrebbe rapito per vendetta e gelosia la sorellastra, frutto di una relazione extraconiugale del padre.  ANSA/FRANCO LANNINO/ARCHIVIO /  dba
La giovane bosniaca era stata prelevata in un campo rom dai carabinieri, ma non è la piccola mazarese sparita nel 2004
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Esito negativo nella comparazione del dna della 20enne bosniaca con quello di Denise Pipitone, la bambina scomparsa il 1° settembre nel 2004 a Mazara del Vallo. La giovane quindi non è piccola sparita nel nulla e lo confermano gli accertamenti genetici disposti dal procuratore di Marsala Fernando Asaro e dal pm Roberto Piscitello. Ieri sera, 3 marzo, nel corso della trasmissione televisiva Quarto grado su Rete4, era stato annunciato che il Dna della bimba mazarese potrebbe corrispondere a quello di una ragazza bosniaca di 20 anni, che i carabinieri avevano prelevato in un campo rom a Roma. Nelle scorse ore i genitori di Denise, Piera Maggio e Pietro Pulizzi, avevano commentato la questione sul loro profilo social: «Non possiamo permetterci illusioni dolorose». Spiegano: «Siamo stati informati ieri sera per mezzo dei vari messaggi che ci sono pervenuti. Non eravamo a conoscenza di nulla. Rimaniamo in attesa di eventuali notizie concrete, sempre con i piedi a terra». Il loro legale, l’avvocato Giacomo Frazzitta, aveva poi commentato all’Ansa: «Sono fughe di notizie che colpiscono al cuore una madre e un padre in attesa. E queste cose non dovrebbero accadere». Secondo quanto riporta Fanpage, la ragazza bosniaca di etnia rom che è stata sottoposta al prelievo di Dna si chiama Denisa, ed è stata avvicinata dalle forze dell’ordine lo scorso martedì.

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