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Fermata dalla polizia perché positiva all’alcoltest, lei chiama il padre: arriva ubriaco

04 Dicembre 2023 - 18:01 Redazione
Le operazioni di controllo a Napoli, nella notte di oggi 9 marzo 2012, da parte degli agenti della Polizia Municipale di Napoli affiancati dai volontari dell'associazione 'XV Maggio' composta da amici e conoscenti di tre ragazzi napoletani che proprio in quella data, l'anno scorso, hanno perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto al rientro da un sabato notte passato nei locali di Posillipo. Gli agenti della Municipale, coordinati dal comandante Luigi Sementa e dall'assessore comunale alla sicurezza, l'ex pm Giuseppe Narducci presenti alle operazioni, hanno effettuato decine di test con l'etilometro agli autisti nelle zone della movida del centro città.
ANSA / CIRO FUSCO
La Polizia ha ritirato la patente a entrambi
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Una pattuglia della polizia locale di Rimini, lo scorso fine settimana, ha fermato una ragazza alla guida, in via Circonvallazione Meridionale. Quello che doveva essere un normale controllo di routine ha avuto, però, una svolta inaspettata. La giovane, sorpresa positiva alla prova dell’etilometro – con un valore tra 0,8 e 1,5 grammi per litro -, telefona al padre. Il quale, sopraggiunto sul posto, compie a sua volta delle manovre non regolari, «un po’ irruente», si legge in un comunicato del Comune di Rimini. Gli agenti allora decidono di sottoporre anche il padre a controlli. Positivo al pre-test, tuttavia, l’uomo si è rifiutato di effettuare la prova ufficiale. Così, anche lui è stato denunciato per guida in stato d’ebbrezza. La polizia giudiziaria ha tolto la patente a entrambi. Alla giovane, insieme al ritiro per un lasso di tempo compreso tra 6 mesi e un anno, sono stati decurtati 10 punti ed è stata denunciata in stato di libertà. Al padre, invece, è stata contestata la guida in stato d’ebbrezza prevista per il rifiuto degli accertamenti, con conseguente denuncia penale e sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, per un periodo da sei mesi a due anni. L’automobile non gli è stata confiscata, poiché risulta intestata a una persona estranea alla violazione.

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