Manuel non camminerà più. I medici: «Lesione midollare completa». Il padre: «A Treviso non sarebbe successo»

Il 19enne talento del nuoto, ferito ieri a Roma in quello che sembra un tragico scambio di persona, è cosciente ma non tornerà a camminare, secondo i medici

Manuel Mateo Bortuzzo, il 19enne talento del nuoto colpito da un proiettile fuori da un pub di Roma, è cosciente ma non tornerà più a camminare. «Con le conoscenze mediche attuali non c'è possibilità che riacquisti il movimento delle gambe», ha dichiarato Alberto Delitala, primario di Neurochirurgia dell'ospedale San Camillo-Forlanini di Roma.

«Il nostro intervento è consistito in una decompressione del midollo e nonostante questa, eseguita con i mezzi più avanzati – ha spiegato Delitalia – il midollo spinale non conduce. Abbiamo fatto uno studio bioelettrico della conducibilità midollare e c'è una lesione midollare completa», ha detto il primario.

«Purtroppo vuol dire che, con le attuali conoscenze della scienza neurologica, al momento consideriamo che non possa esserci una ripresa funzionale delle gambe. Appena i colleghi lo riterranno fuori pericolo, e quindi lo avvieranno a uno svezzamento dal respiratore, imposteremo un trasferimento in un centro di riabilitazione», ha concluso il neurochirurgo.

La sparatoria all'Axa

Nella notte tra sabato 2 e domenica 3 febbraio il ragazzo stava comprando delle sigarette a un distributore all'Axa, un quartiere di Roma, quando due persone su uno scooter hanno aperto il fuoco su di lui, colpendolo tre volte. Il distributore si trovava in piazza Eschilo, di fronte a un pub dove c’era appena stata una rissa. L'inchiesta sulla sparatoria sotto il pub dell'Axa va avanti e la polizia sta stringendo il cerchio sugli aggressori.

Manuel era arrivato nella capitale da Treviso per inseguire il sogno del nuoto. Si allenava al centro federale di Ostia, diretto da Stefano Morini. «Adoro Roma, ma qui c'è un problema da risolvere. Non è possibile che si rischi la vita per niente, anche andando a mangiare un panino. A Treviso non sarebbe successo», ha affermato il padre del ragazzo, «chi sa ora deve parlare».

«Spero che qualche persona che ha visto, abbia coraggio di parlare e di aiutare la polizia nelle indagini per fermare queste due persone, che hanno sparato da un motorino all’impazzata colpendo chi non c’entra niente nelle loro vicende» ha raccontato il padre a Chi l’ha visto?. «Ho quattro figli, tutti e quattro nuotatori – ha detto il papà – Sono riuscito a portare Manuel a fare parte del Centro Olimpico di Roma. Ho sempre cercato di toglierli dalla strada e oggi sono vittima di una cosa così: una cosa che ha dell’incredibile nel 2019».

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