Roma, Grillo contestato da un gruppo di dissidenti: «Dimettiti, ci hai venduti a Casaleggio»

di Redazione

La manifestazione è stata organizzata da un gruppo di attivisti davanti al teatro Brancaccio di Roma, dove il fondatore del M5S ha portato il suo ultimo show: «Insomnia»

«Ci hai venduti a Casaleggio». «Grillo si dimetta da Garante». Roma, teatro Brancaccio. Lo show di Beppe Grillo Insomnia sta per andare in scena. L'attenzione però cade su un piccolo gruppo di manifestanti. Sono guidati da Francesca Benevento, consigliera del Municipio XII di Roma. In mano cartelli con tanti slogan, tutti contro il fondatore del Movimento. «Hanno tradito i nostri valori per le poltrone, sono diventati dei portavoce di Salvini». La consigliera ha scritto un elenco di cause che sarebbe state tradite dai vertici pentastellati: «Il M5S ha voltato faccia ai suoi elettori: dalla Tav al Tap, dalla libertà vaccinale al no all'immunità fino al no alla lottizzazione della Rai». Davanti al teatro anche due attivisti fedeli alla linea di Luigi DI Maio: «Abbiamo salvato il governo dal pericolo che in Italia torni Berlusconi».

Nel suo show Beppe Grillo non ha potuto evitare l'attualità. Ha ringraziato Marco Travaglio per l'editoriale sul Fatto Quotidiano, dove sul caso Diciotti parla di suicidio del Movimento 5 Stelle, infettato dal «virus del berlusconismo», Ha sbeffeggiato la Lega dicendo: «Noi ora siamo al potere, abbiamo una missione quasi impossibile, di far diventare leggermente intelligenti quelli della Lega, perché non è mica possibile coadiuvare i programmi così, perché vivono all'altro mondo». E poi ha bacchettato i pentastellati, suggerendo un cambio di linea: «C'è da fare la politica vera. Ora basta aggredire, loro che gridano onestà e noi col gesto delle manette». Lo spettacolo si conclude con un siparietto in cui Grillo lascia spazio alle ingiurie del pubblico. Il primo ad alzarsi è Antonio Razzi. L'ex senatore di Forza Italia torna sulla dichiarazione fatta dal fondatore del Movimento 5 Stelle dopo il voto in Abruzzo: «Restituite i 700 mila euro donati con ambulanze, turbina e spazzaneve». Uno spettatore abruzzese si alza per difendere Grillo che chiude la lite dicendo: «Grande il popolo abruzzese!».