Verona, la satira della Rete: «La famiglia? Come Beautiful»

di Angela Gennaro

Pioggia di meme, card, tweet ironici sul Congresso delle famiglie in corso a Verona. E c’è anche qualcuno che prova a rimorchiare su Grindr

Mentre comincia la seconda giornata del contestato Congresso delle Famiglie (oggi con i tre ministri leghisti di governo annunciati e confermati: Matteo Salvini, Lorenzo Fontana e Marco Bussetti), e l'altra Verona, quella raccolta intorno al movimento femminista Non Una Di Meno, scende in piazza al grido di Verona città transfemminista, anche la Rete si fa sentire. Perché Internet, si sa, da sempre reagisce con ironia alla realtà analogica. 

L'hashtag #congressoodellefamiglie è trending topic su Twitter, insieme a #Verona, #Medioevo ma anche, al quarto posto nel momento in cui questo articolo viene scritto, #FAMIGLIAdelMULINOverde: quella – secondo chi posta – proposta dal World Congress of Families e dall'appoggio leghista all'iniziativa. 

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#FAMIGLIAdelMULINOverde è anche su Instagram: ecco il post della filosofa e scrittrice Flavia Marzano, che va ad aggiungersi al coro di intellettuali (e persone comuni) che in queste ore stanno protestando con diversi registri contro il Congresso. 

Il mantra della famiglia tradizionale e naturale che avvolge la kermesse di Verona si mescola online – inevitabilmente – con l'ironia. È il caso di Beautiful: nella soap opera statunitense, la più seguita al mondo, creata da William J. Bell e Lee Phillip Bell per la CBS, in onda dal 23 marzo 1987 e trasmessa oggi (ancora) in circa 100 paesi, le parentele si mischiano, le coppie scoppiano, si riformano, riscoppiano, si incrociano, si muore e si rinasce, si litiga e si fa pace. Madri, padri, figli, figlie, nipoti: l'albero genealogico si perde nella notte dei tempi e ricostruire storie e relazioni è prova ardua. E quindi. «Mo tu ce ridi ma dimme se non è vero che na cifra (per non dire la maggior parte) de famiglie tradizionali sò come quelle de Bruuk…», commenta qui un'utente. 

Posted by Massimiliano Ercolani on Thursday, March 28, 2019

Una saga appassionante, un intreccio infinito. Fotografia del mondo di oggi? 

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Ops. E se a Verona – in questa tre giorni punto di riferimento della lotta all'omosessualità, alle famiglie Arcobaleno, al diverso, perché «famiglia è solo dove c'è un uomo e una donna, una mamma e un papà» -  accadesse anche l'inaspettato? (nota: Grindr è da anni il più diffuso social network per gay, bi, trans e queer people). 

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Verona, si sa, è anche la città dell'amore e degli sfortunati Romeo e Giulietta. Una leggenda, tra le più famose al mondo, resa eterna dalla tragedia di William Shakespeare. Il balcone di Giulietta, qui, è uno dei luoghi più popolati della città, tra turisti che sgomitano per la tradizionale foto di rito e coppie che si giurano amore eterno. Eterno. 

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Rifondazione Comunista coglie l'occasione per twittare le vignette di Danilo Maramotti sulla famiglia tradizionale, tra violenza sulle donne e femminicidi, coming out dolorosi e psicosi da sostituzione etnica. 

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E non manca l'ironia sui ministri di governo attesi alla kermesse. A partire da quello della Famiglia Lorenzo Fontana, veronese e celebre per le sue posizioni su famiglie Arcobaleno e aborto, che così aprirebbe il Congresso (la citazione è 2001: Odissea nello Spazio, L'alba dell'uomo). 

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E lo stesso Fontana, infine, viene ritratto con un sorridente leghista Matteo Salvini, che lo abbraccia teneramente mentre tiene in braccio un bimbo dalla pelle un po' più scura. 

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