Elezioni in Ucraina: vittoria al primo turno per il comico Zelensky

Dopo gli exit poll Volodymyr Zelensky al 30,6% mentre l’attuale presidente Petro Poroshenko secondo con 17,8%. Saranno loro ad andare al ballottaggio. Ma l’altra sfidante Yulia Tymoshenko non ci sta: «Invito tutti a non fidarsi degli exit poll. Sono uno strumento di manipolazione»

Il comico, la cui unica esperienza politica è quella di aver recitato la parte di un professore di storia che diventa presidente dell’Ucraina, ha vinto il primo round nelle elezioni politiche per la guida del Paese. Secondo gli exit poll, circa un terzo dei votanti ha preferito Volodymyr Zelensky agli altri politici in gara. Il«Beppe Grillo» ucraino è davanti al presidente uscente Petro Poroshenko con circa il 10 percento di scarto (Poroshenko ha ottenuto il 17,8 percento dei voti, Zelensky il 30,6%). Saranno loro a vedersela al secondo turno, previsto per il 21 aprile.


Esclusi quindi sia il candidato filorussoYuriy Boyko, siaYulia Tymoshenko, l’eroina dei giorni dell’Euromaiden. Tymoshenko, che ha ottenuto il 14,2 percento dei voti, è tornata a parlare di brogli, come aveva fatto nel 2010 nelle elezioni politiche contro ViktorYanukovych, con il quale era finita al ballottaggio. Era proprio così che, dopo le prime proteste anti-corruzione del 2005 – note come la rivoluzione arancione- il movimento contro Yanukovych aveva preso piede.

Il movimento è poi sfociato nella rivoluzione dell’Euromaidan quando nel 2013 Yanukovych si rifiutò di firmare un accordo di associazione con l’Unione europea. Decine di migliaia di persone risposero all’appello su Facebook e si presentarono in Piazza dell’Indipendenza a Kiev.

Da allora l’Ucraina ha deposto il presidente Yanukovych e tenuto delle nuove elezioni nel 2014, nonostante una parte del Paese fosse in stato di Guerra Civile seguito all’annessione della Crimea da parte della Russia. Elezioni in cui è stato eletto Petro Poroshenko, patron dell’azienda di cioccolato Roshene uno degli uomini più ricchi del Paese.

I due candidati sono molto diversi, non soltanto a causa della poca esperienza politica di Zelensky. Poroshenko è stato il candidato anti-Russia. Durante la sua presidenza ha ratificato l’accordo di associazione con l’Ue, che il suo predecessore Yanukovych si era rifiutato di firmare, facilitando il commercio e la mobilità tra Ucraina e il blocco europeo.

Zelensky, anche lui a grandi linee​filo-europeo, pare essere meno intransigente di Poroshenko. In passato il comico aveva detto di essere «pronto a tutto per il bene dell’Ucraina, anche a mettersi in ginocchio davanti a Putin».

Leggi anche: