Da ricercatore in Finlandia a sindaco per 970 euro al mese: così Nicola vuol far rinascere il suo piccolo comune

Nicola Zanca lavorava a Helsinki ma ha lasciato tutto per tornare nel suo piccolo comune in provincia di Rovigo

«Sono un folle e un sognatore», a parlare a Open è Nicola Zanca, neo sindaco di Gaiba, piccolo comune che conta appena mille abitanti (982 per l’esattezza) nella provincia di Rovigo, tra Ficarolo e Stienta. Fin qui nulla di strano se non fosse che il 34enne ha lasciato un posto da ricercatore all’estero, all’università di Helsinki, per far ritorno nel suo paese.

E c’è di più: lascia un contratto a progetto, in scadenza a fine anno, che gli fruttava 2.500 euro al mese. Ora, invece, nel ruolo di sindaco di un piccolo comune, guadagnerà 970 euro netti (1.300 euro lordi) così come il suo predecessore.

Campagna elettorale difficilissima

Zanca, infatti, è riuscito in un’impresa quasi impossibile: portare avanti una campagna elettorale mentre si trovava all’estero. «Ogni settimana facevo avanti e indietro da Helsinki a Gaiba. Ogni weekend ero nel mio comune, pensate che ho preso tutte le ferie. Quasi una follia, lo so. ma alla fine è andata bene e abbiamo vinto (375 voti contro i 285 della lista rivale, ndr)».

A Helsinki, dove si occupava della qualità dell’aria facendo campionamenti con droni nella foresta boreale (Zanca ha studiato chimica a Ferrara), si trovava benissimo, ma non era quello il posto giusto per lui: «Non era il lavoro della mia vita, non mi sentivo realizzato». Da qui la decisione di tornare a Gaiba, nella casa del padre (che intanto era rimasto da solo dopo la morte della moglie).

Il sogno del sindaco di Gaiba

Zanca, che «non ha tessere di partito» ma che «ha idee di sinistra», ha degli obiettivi ben chiari per il futuro del suo comune. «Abbiamo un forte potenziale – ha detto a Open – dobbiamo puntare sul ciclo-turismo e sul turismo esperienziale, quindi sul cibo locale, su come realizzare i vestiti, come coltivare gli orti».

L’obiettivo è quello di garantire servizi efficienti migliorando la qualità di vita dei residenti, un po’ quello che il neo sindaco ha ereditato da Helsinki: «Molte famiglie hanno spostato i propri figli nelle scuole dei comuni vicini, noi vogliamo fermare tutto questo. Puntiamo anche sul decoro, sulla pulizia delle aiuole, delle strade e dei parchi».

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