Picchiarono un coetaneo: 15enni condannati per tortura. È la prima volta in Italia

Avevano picchiato un loro coetaneo e lo avevano rinchiuso in un garage a Varese per diverse ore. Si tratta della prima condanna di questo genere in Italia

Avevano sottoposto un loro coetaneo a ore di violenze perché lui si rifiutava di consegnare loro un amico, ricercato dalla baby gang di Varese per un piccolo debito di quaranta euro. Adesso i quattro quindicenni dovranno scontare una pena per tortura, emessa – per la prima volta in Italia – dal tribunale per i minorenni di Milano.

La legge che ha introdotto il reato di tortura risale infatti a circa un anno fa ed è stata applicata soltanto due volte. La prima riguarda il caso dei minorenni di Varese per la quale il Gup ha messo la sentenza il 3 luglio 2019, condannando i quattro adolescenti per il pestaggio avvenuto a novembre 2018.

L’altra invece, ha spiegato all’Ansa il procuratore del tribunale per i minorenni di Milano Ciro Cascone, riguarda l’aggressione ai danni di un uomo di 66 anni, poi deceduto in ospedale, «individuato quale bersaglio per le sue condizioni di minorata difesa, in quanto solo ed affetto da disturbi psichici». Violenze perpetrate da parte di 6 minorenni e 2 maggiorenni a Manduria, nella provincia di Taranto.

Quando il 9 novembre i quattro adolescenti avevano portato la loro vittima dal liceo Anna Frank di Varese a un box poco distante, legandolo a una sedia con cavi di acciaio, la storia aveva suscitato scalpore per la crudeltà mostrata nei suoi confronti.

Il ragazzo è rimasto nel box per diverse ore finché, dopo aver subito altre minacce e violenze, non ha promesso di risarcire la gang dei soldi che pretendevano per l’acquisto di marijuana.

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