Carabiniere ucciso, il racconto del parcheggiatore abusivo: «Brugiatelli e i due ragazzi erano strafatti, sembravano amici»

Repubblica ha intervistato uno degli 8 testimoni oculari della sera del 26 luglio, Tamer Salem, un parcheggiatore abusivo di 51 anni

Tamer Salem, 51 anni, parcheggiatore abusivo da 18 anni è un testimone oculare delle ore che hanno preceduto l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. La sera del 26 luglio Tamer era in piazza Mastai, a Trastevere, dove Elder Finnegan Lee, Gabriel Natale Hjorth e Sergio Brugiatelli – rispettivamente, i due americani indagati per l’omicidio e l’uomo a cui avrebbero rubato lo zainetto – compaiono in un video acquisito dalle telecamere di sorveglianza.

In un’intervista a Repubblica, Tamer Salem ha raccontato la sua versione dei fatti, tutta da verificare, aggiungendo dettagli inediti su quella serata. Salem racconta che i tre arrivarono in Piazza Mastai insieme, «già strafatti, ridevano, sembravano vecchi amici, erano già imbottiti […] di alcol e droga». Tamer Salem conferma le voci circolate su Brugiatelli e negate dal diretto interessato: Sergio, dice, «è uno che viene qui a farsi le canne e la droga la tratta».

Ed è qui, a questo punto dell’intervista, che Salem racconta un passaggio decisivo di quella serata che finora non era mai emerso: «Brugiatelli – dice – non si separa mai dallo zainetto. Mica è matto a lasciare telefonino, documenti e soldi su una panchina, venerdì notte». Secondo Salem, Brugiatelli ha lo zaino in spalla anche dopo, quando scappa insieme a Elder e Gabriel dopo l’arrivo improvviso di due carabinieri in borghese.

A quel punto, dice Salem, «Sergio è salito sulla bicicletta ed è scappato in viale Trastevere verso Piazza Belli. I due americani sono venuti verso di me correndo, hanno attraversato piazza Mastai e si sono allontanati in via della Luce, anche loro in direzione piazza Belli. I due carabinieri hanno inseguito i ragazzi, inutilmente».

Samel, quindi, colloca il furto dello zaino in un momento successivo. Non sa dire quando, ma di una cosa è certo: «Brugiatelli ha fatto un gran casino. Ha portato questi americani, drogati e violenti, nella nostra zona. E ha detto un sacco di bugie».

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