Delitto Cerciello, parla la famiglia Elder: «Resoconto incompleto, la verità verrà fuori»

Il desiderio è che «la verità venga fuori e nostro figlio torni presto a casa»

«Abbiamo l’impressione che l’opinione pubblica abbia avuto un resoconto incompleto della verità degli eventi», riferisce la famiglia di Finnegan Lee Elder, il giovane che ha ammesso di aver accoltellato il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Parlando da San Francisco, attraverso il loro legale, i familiari hanno affermato di auspicarsi che «la verità venga fuori e nostro figlio torni presto a casa».

L’avvocato Craig Peters, parlando di fronte alla casa di famiglia, ha porto le condoglianze della famiglia a quella del Carabiniere ucciso, aggiungendo: «Continuiamo ad avere questa famiglia nei nostri pensieri e preghiamo per loro in questo difficile momento».

«Non so cosa è successo. Sono convinto che a questo punto ci siano delle buone probabilità che nemmeno la polizia sappia cosa è successo», aveva già affermato il legale della famiglia Elder, in un’intervista esclusiva all’inviato dell’Abc Dan Noyes, che si trova a Roma per seguire al vicenda dei due giovani statunitensi coinvolti nella morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

«Con mio marito Ethan siamo sotto choc. Non so come descrivere questo momento, ci sembra un incubo da cui ci sveglieremo», aveva invece affermato la madre di Elder, «Non riesco a spiegarmi questa reazione, è un ragazzo riflessivo che ha anche molto sofferto», aveva spiegato la donna, aggiungendo che l’unica spiegazione possibile a una reazione del genere è che «fosse terrorizzato».

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