Carabiniere ucciso, il padre di Elder in carcere per visitare il figlio – Il video

Ethan Elder, arrivato ieri da Oakland, ha visitato il figlio accusato dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega

È arrivato al carcere romano di Regina Coeli intorno alle 11.25 di stamane, giovedì 1 agosto, Ethan Elder, il padre di Finnegan Lee Elder, il 19enne americano accusato dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Ne è uscito intorno alle 14, visibilmente provato e senza dire una parola alla giungla di telecamere che lo attendeva davanti a Regina Coeli.

Ethan Lee era accompagnato anche dall’avvocato americano Craig Peters. «Non so cosa è successo. Sono convinto che a questo punto ci siano delle buone probabilità che nemmeno la polizia sappia cosa è successo», ha detto il legale della famiglia Elder, in un’intervista esclusiva all’inviato dell’Abc Dan Noyes, che si trova a Roma per seguire al vicenda dei due giovani
statunitensi coinvolti nella morte del vicebrigadiere Mario Cerciello
Rega
.

La famiglia, assicura, «ha un grande amore per l’Italia. Sono devastati dal fatto che questa cosa sia accaduta qui», dice ancora l’avvocato Peters.
Quanto alla foto ripresa da Instagram che ritrae il giovane Finnegan
Lee Elder a San Francisco, con in mano un coltello simile a quello
usato per uccidere il vicebrigadiere dei carabinieri, l’avvocato ne
sminuisce l’importanza. «Il ragazzo aveva un coltello. Certamente,
almeno a San Francisco, in America non è una cosa sorprendente. Le
persone lo usano per protezione», afferma il legale.

In mattinata ha avuto un lungo colloquio in carcere con il suo assistito Fabio Alonzi, legale di Christian Gabriel Natale Hjorth, anche lui agli arresti in seguito all’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 luglio.

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