Carabiniere ucciso, la difesa di Natale deposita il ricorso al Riesame – Il video

«Stiamo valutando il riesame e anche la questione della foto» in cui Gabe, prima dell’interrogatorio, è bendato e in manette, dice Alonzi dopo aver visitato Gabe nel carcere di Regina Coeli

I difensori di Christian Gabriel Natale Hjorth hanno depositato il ricorso al tribunale del Riesame come annunciato questa mattina, primo agosto. Nell’istanza presentata dall’avvocato Francesco Petrelli si chiede anche di annullare la misura cautelare emessa dal gip.


Il ricorso era stato già annunciato dal legale Fabio Alonzi dopo il colloquio con “Gabe” nel carcere di Regina Coeli, a Roma. Christian Gabriel Natale Hjorth è in carcere in seguito all’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 luglio.

«È un ragazzo molto provato. Abbiamo avuto un lungo colloquio per parlare della strategia difensiva. Ma non aggiungo altro». Alonzi conferma quanto dichiarato ieri dal papà di Gabe, Fabrizio Natale, che ieri è andato a trovare il figlio a Regina Coeli.

La mamma, dice il legale, arriverà nei prossimi giorni. «Stiamo valutando il riesame e anche la questione della foto» in cui Gabe, prima dell’interrogatorio, è bendato e in manette, dice ancora Alonzi.

Natale Hjorth ha dichiarato nel corso degli interrogatori che non sapeva che il suo amico Finnegan Lee Elder, aveva un coltello: una lama da 18 centimetri con cui sarebbero state inferte 11 coltellate a Cerciello Rega. Anche su questo Alonzi di fronte ai cronisti non si sbilancia, ma conferma «quanto emerso ufficialmente».

Intanto, il padre di Elder si trova dentro al carcere di Regina Coeli per incontrare suo figlio, accusato di essere l’esecutore materiale dell’assassinio. I defensori di Elder non hanno ancora deciso se seguire la strategia degli avvocati di Hjorth e presentare ricorso.

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