Sensi padrone, Sanchez gol ed espulsione: l’Inter passa sulla Samp (1-3) ed è di nuovo in testa

Il centrocampista segna e fa segnare il cileno, che poi simula e lascia i suoi in 10. Di Jankto e Gagliardini le altre reti

Avrà pure il segnale dei lavori in corso a indicarne lo stato di graduale avanzamento, ma il progetto Inter è solido. Come i dogmi e le fondamenta del suo stratega. La squadra di Antonio Conte passa anche a Genova 1-3 Sensi, Sanchez, Jankto, Gagliardini) contro la Samp e torna in vetta alla classifica. A punteggio pieno. Il nuovo sorpasso sulla Juve avviene nonostante la rivoluzione contiana e tratti di autolesionismo : sei uomini nuovi rispetto alla gara vinta contro la Lazio, un protagonista su tutti, Stefano Sensi, e pure una simulazione di Sanchez che si fa espellere ad inizio ripresa e lascia i suoi in 10. Ma il sistema nerazzurro è a prova di urto.

Due minuti di fuoco

Bastoni dietro al posto di Godin. Sensi e Gagliardini in mezzo, Lautaro affiancato da Alexis Sanchez. Conte dice di non pensare ai prossimi impegni contro Barcellona e Juventus, ma cambia tanto. Negli uomini, non nel gioco. Che sale nella testa dei giocatori e sfocia nei risultati. Ne fa le spese la Samp, stritolata dalla pressione e dalla velocità di esecuzione dei nerazzurri.

Lautaro non avrà il killer instinct di Icardi, ma è tecnicamente degno della 10 che indossa. Dribbling, veli e atteggiamento fin troppo poco egoista quando su un errore gratuito della Samp cerca l’appoggio per Sensi invece di tirare giù la porta. Conte vorrebbe mangiarselo, ma c’è il dessert in arrivo.

Sensi-Sanchez, sono dolori

Lo serve tra il 20′ e il 22′ Stefano Sensi. Prima spara da fuori, e con deviazione decisiva di Sanchez, fa 1-0. Poi ci riprova, sulla traiettoria ancora il cileno: che stavolta interviene in proprio. Il gol è suo. Ed è il 2-0 che mette faccia al muro, e di fronte alle sue evidenti lacune, la Sampdoria di Di Francesco. Saltata facilmente in mezzo al campo e graziata da un gol annullato (giustamente ma per pochi centimetri) a Candreva e dall’imprecisione sotto porta di Lautaro Martinez. Nei primi 45′, se non si fosse capito, non c’è partita.

Sanchez ingenuo, Inter in 10

La Samp non sembra avere argomenti per ribaltare inerzia e risultato, ma una mano la dà Sanchez. Già ammonito nel primo tempo, il cileno si fa espellere per una clamorosa simulazione in area di rigore dopo un miracolo di Audero su Lautaro. In pochi secondi Conte si ritrova dal possibile 0-3 alla inferiorità numerica.

E così al minuto 54 Jankto la riapre dal nulla, con un diagonale leggermente deviato. La Samp si beve adrenalina, ma avanza di impeto più che di organizzazione. Il risultato è che appena si va dall’ altra parte Brozovic disegna un passaggio da urlo e Gagliardini fa 1-3 in due tempi.

Ripristinate distanze e posizioni di forza, Lukaku, entrato al posto di Lautaro, cerca il cucchiaio nel finale davanti ad Audero e si mangia il poker. Poi offre una involontaria torre a Quagliarella, che non ne approfitta. Cambia poco. L’Inter torna in cima alla serie A e ora si prepara al doppio scontro clou con Barcellona e Juventus. Con la segnaletica dei lavori in corso sempre più vicina alla rimozione.

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