Guida Michelin, Gianfranco Vissani perde una stella: «È una vergogna italiana». E tira una frecciata a Bartolini

L’ultima frecciata è per l’assegnazione della terza stella a Enrico Bartolini, proprietario del Mudec di Milano

Lo chef Gianfranco Vissani, noto al pubblico anche per aver condotto trasmissioni televisive legate al mondo culinario, ha perso una stella Michelin.

«Per loro è un gioco, per noi no», risponde in merito alla vicenda al Corriere, mentre commenta la decisione di Michelin Italia di privarlo di una delle due stelle assegnategli per il ristorante Casa Vissani a Baschi, in provincia di Terni.

«La Michelin è una vergogna italiana, un discorso solo commerciale. Guardi, aveva ragione Gualtiero Marchesi: ma da chi siamo giudicati?», dice, mentre giudica inaccettabile il comportamento della giuria che sta a capo della guida Rossa.

«Bisognerebbe chiedersi chi è in grado di giudicare un ristorante oggi. Io dico solo che il mio è pieno e funziona, mi basta questo. Non voglio confrontarmi con altri chef né essere giudicato da ispettori messi in piazza dai francesi» (le decisioni sull’assegnazione delle stelle sono infatti frutto di un accordo tra l’Italia, che mette a disposizioni i cosiddetti “ispettori misteriosi” e la Francia, patria natale della celebre guida, ndr).

Vissani proprio non ci sta, e rincara la dose. Parla di una «guida di compromessi» e di come questa sia utile solo ai turisti stranieri come russi e tedeschi, perché gli italiani non la consulteranno mai per scegliere un ristorante nel loro Paese.

L’ultima frecciata è infine per l’assegnazione della terza stella conquistata dallo chef Enrico Bartolini, proprietario del Mudec di Milano: «Io l’avrei data ad Antonio Guida del ristorante Seta, non a Bartolini. Ma è una tombola».

Copertina: foto Ansa

Leggi anche: