Marco Carta, Cassazione: «Il suo arresto è stato legittimo»

Dopo una notte ai domiciliari, il giudice non aveva convalidato l’arresto per furto per mancanza di indizi. Il cantante lo scorso ottobre è stato assolto per non aver commesso il fatto

«L’arresto di Marco Carta è stato legittimamente eseguito». Lo ha stabilito la IV sezione penale della Cassazione accogliendo il ricorso della Procura di Milano contro la mancata convalida da parte del giudice dell’arresto del cantante.

Dopo una notte ai domiciliari, infatti, il giudice non aveva convalidato l’arresto per mancanza di indizi, ma la Cassazione ha annullato senza rinvio il provvedimento.

Il cantante era stato bloccato dalla polizia mentre usciva con una donna dalla Rinascente la sera del 31 maggio, per un furto di 6 magliette da un valore di 1.200 euro. Fatto per il quale Carta è stato poi assolto il 31 ottobre scorso nel processo con rito abbreviato.

«La decisione della Cassazione non ha nessuna conseguenza sulla situazione del mio assistito perché è stata superata dalla sentenza di assoluzione»., ha detto l’avvocato Simone Ciro Giordano.

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