Seggiolini anti-abbandono: allarme sanzioni dal 7 novembre, ma forse ci sarà un rinvio

Una decisione che ha colto di sorpresa genitori ed esercenti, ma forse ci sarà un rinvio delle sanzioni

Nella giornata di oggi molti italiani hanno cercato su Google «dispositivi anti abbandono omologati», «sensore seggiolino bimbo» e «quanto costa il seggiolino anti abbandono». Il motivo è semplice, la circolare del Ministero dell’Interno 300/A/9434/19/109/12/3/4/1 del 6 novembre 2019 in cui a partire da oggi, 7 novembre 2019, chi non possiede tale dispositivo per i propri bambini in auto può essere sanzionato.

Il giorno limite per munirsi del dispositivo anti-abbandono per il seggiolino dei nostri bambini doveva essere il 6 marzo 2020, giusto per dare il tempo anche alle aziende che li producono di rispettare la legge italiana a riguardo. Non a caso tra le ricerche riscontrate su Google Trends c’è quella di un dispositivo omologato.

Niente da fare, per il Ministero dell’Interno si passa alla linea dura senza se e senza ma:

Le disposizioni operative del decreto ministeriale sono in vigore dal 7 novembre 2019 e, di conseguenza, dalla stessa data sono applicabili le sanzioni di cui all’art. 172 Codice della Strada, introdotte dalla legge 1 ottobre 2018, n. 117

La seconda pagina della circolare ministeriale con le informazioni relative alla data di entrata in vigore delle sanzioni in caso di violazione: 7 novembre 2019.

Un annuncio con così poco preavviso che molti genitori sono andati di corsa ad acquistare il dispositivo per evitare multe salate e la perdita di punti nella patente. Presi alla sprovvista, potrebbero tuttavia aver addirittura acquistato un prodotto non omologato sprecando di fatto i propri soldi a causa di una psicosi che si poteva evitare.

A seguito delle polemiche, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola de Micheli, pubblica un video sulla sua pagina Facebook dove cerca di rassicurare i genitori preoccupati:

La legge sull’obbligo di installazione dei dispositivi #antiabbandono è sacrosanta. È una legge anzitutto di civiltà, voluta e approvata da tutti i partiti per evitare che accadano tragedie simili a quelle avvenute in passato.
Sarà presto possibile ottenere il rimborso di 30 euro per la spesa sostenuta, pertanto è bene conservare le ricevute di acquisto.
Mi indignano le accuse che bollano come “ulteriore tassa sulle famiglie” questa norma. Trovo vergognoso strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Questa legge dovrebbe costituire soltanto una conquista per tutti e non un motivo di polemica.
Mi preme rassicurare le mamme e le famiglie sull’urgenza di questo dispositivo e sulle “multe” per chi non è ancora dotato di questo strumento: il ministero che rappresento è qui per tutti i chiarimenti e c’è la disponibilità del governo e dell’intera maggioranza a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni.

Dovremmo, dunque, attendere che venga fatta una nuova comunicazione da parte del Ministero dell’Interno, nel frattempo potete cercare comunque un dispositivo per portarvi avanti facendo attenzione che sia perfettamente omologato.