Renzi vuol picconare il Pd come Macron coi Socialisti? Zingaretti ribatte: «Ogni picconata è un favore a Salvini»

«Non siamo noi che colpiamo il Matteo sbagliato, ma lui che punta l’obiettivo sbagliato. Io lotto contro Salvini, lui contro il Pd»

Il segretario del Partito democratico, da Washington, dove è andato a visitare la Casa Bianca e a incontrare la speaker della Camera Nancy Pelosi, ha rilasciato un’intervista in cui affronta praticamente tre temi. Il futuro dell’Italia, partendo dalle tragiche ore che sta vivendo Venezia, l’avanzate delle destre e l’avanzata di Matteo Renzi.

Sì, nelle colonne sulla Stampa ha parlato delle elezioni in Emilia-Romagna e della manovra: ma la sensazione è che le attenzioni di Nicola Zingaretti siano tutte per l’ex segretario del suo partito, adesso leader di Italia viva. «Non siamo noi che colpiamo il Matteo sbagliato, ma lui che punta l’obiettivo sbagliato. Io lotto contro Salvini, lui contro il Pd».

Il 13 novembre, sul giornale torinese, era apparsa un’intervista di Renzi in cui criticava alcune misure del governo Conte Due. Dalla manovra economica, «insufficiente senza un piano generale per l’economia», alle tasse che il Pd ha voluto inserire in manovra. ma che «colpiscono i cittadini e le imprese».

Ma ciò che più preoccupa i dem, benché Zingaretti sostenga che «il Pd è la principale forza dell’alleanza contro la destra e non esiste un’alternativa alla destra italiana che non passi da un nostro forte protagonismo», è l’operazione politica che vuole tentare Italia viva. Fare al Pd quello che Emmanuel Macron ha fatto ai socialisti in Francia.

L’ha detto Renzi. E Zingaretti ha voluto rispondergli: «Ogni picconata al Partito democratico è un favore fatto a Salvini. Questa è la pura verità, e quindi più si colpisce il Pd, più si rafforza la destra. Poi ognuno si assumerà le sue responsabilità. Io continuo a credere che non si possa governare tra avversari politici. Quello che l’Italia si aspetta da questo esecutivo è una visione comune».

Il segretario dem, alla strategia dichiarata da Renzi, ha controbattuto: «Io credo che un partito che fonda la propria identità in negativo sugli altri non abbia molto futuro – con un avvertimento -. Chi fonda la propria forza sulla critica degli altri probabilmente ha poco di positivo da dire su se stesso».

E conclude: «Se il centrosinistra si divide, lascia come unica proposta quella della destra, e ciò è l’opposto di quanto dice Renzi. Io non voglio distruggere Italia Viva. Non siamo noi che colpiamo il Matteo sbagliato, ma lui che punta l’obiettivo sbagliato. Io lotto contro Salvini, lui contro il Pd».

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