Matteo Salvini


Matteo Salvini è il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno del Governo Conte e segretario federale della Lega dal 2013. La sua carriera politica inizia nel 1993 quando viene eletto consigliere comunale nella sua città, Milano, una carica che ha mantenuto fino al 2018. Secondo l’autorevole rivista Time è tra le 100 persone più influenti del mondo. È popolarissimo sui social network: su Facebook ha ben 3 milioni e mezzo di fan, su Instagram oltre 1,5 milioni di follower.

Vita privata

Matteo Salvini vita privata

Matteo Salvini è nato a Milano il 9 marzo 1973, figlio di un dirigente e una casalinga. Nel 2001 si è sposato con la giornalista radiofonica Fabrizia Ieluzzi: dalla loro relazione nel 2003 è nato un figlio, Federico. Dopo il divorzio dalla moglie, il vicepremier ha fatto coppia con l’avvocatessa Giulia Martinelli dalla quale ha avuto una figlia, Mirta. All’inizio del 2015 Salvini si è legato a Elisa Isoardi, conduttrice della Rai dalla quale si è separato nel novembre 2018. La stessa showgirl ha annunciato la rottura con un post su Instagram che ha fatto molto discutere. Attualmente Salvini frequenta Francesca Verdini, figlia di Denis ex senatore di Forza Italia.

Gli studi

Si è diplomato nel 1992 presso il liceo classico A. Manzoni di Milano. Dopo essersi iscritto alla facoltà di Scienze Politiche, si è trasferito al corso in Storia. Per mantenersi lavora consegnando pizze a domicilio e, successivamente, al “Burghy” in Galleria Vittorio Emanuele per pagarsi gli studi e le vacanze. Ha abbandonato l’università nel 2008 fermandosi a cinque esami dalla laurea (qui il cv).

La carriera politica


Matteo Salvini carriera politica

Nel 1990 Matteo Salvini si è iscritto alla Lega Nord, tre anni dopo è diventato consigliere comunale a Milano. Già membro del Movimento Giovani Padani, viene nominato responsabile dei giovani leghisti di Milano, poi segretario cittadino e infine segretario provinciale. Nel 1997 è candidato capolista dei Comunisti Padani alle elezioni comunali di Milano, l’anno successivo viene eletto segretario provinciale di Milano della Lega Nord.

Sempre nel 1997 è iniziata la sua carriera da giornalista presso il quotidiano La Padania, due anni dopo approda all’emittente radiofonica leghista Radio Padania Libera della quale sarà il direttore fino al 2013. Dal 2004 al 2006 è eletto al Parlamento europeo nelle liste della Lega Nord. Nel 2006, però, lascia Bruxelles e al suo posto arriva Gian Paolo Gobbo. Salvini intanto viene rieletto consigliere comunale a Milano e, dal 2006, diventa capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale e vice-segretario nazionale della Lega lombarda.

Nel 2008 viene eletto alla Camera dei deputati, l’anno successivo rientra al Parlamento europeo con 70mila preferenze e così si dimette da parlamentare italiano. Diventa segretario della Lega lombarda nel 2012, quindi lascia l’incarico di capogruppo e consigliere comunale della Lega Nord a Milano dopo 19 anni consecutivi. Nel 2013 viene rieletto alla Camera dei deputati ma lascia al primo giorno di legislatura per mantenere l’incarico di europarlamentare.

La segreteria della Lega

Matteo Salvini europarlamentare

La svolta nella carriera politica di Matteo Salvini risale al 7 dicembre 2013 quando vince le primarie della Lega Nord contro Umberto Bossi. Otto giorni dopo diventa il nuovo segretario federale del Carroccio. Il partito, travolto dallo scandalo sui rimborsi elettorali, è crollato al 4% alle elezioni politiche di febbraio. La Lega è collocata all’interno del centro-destra “classico”, all’opposizione del governo Renzi. Salvini in un primo momento rilancia l’indipendentismo e propone una consultazione referendaria in Lombardia per chiedere l’indipendenza della regione dalla Repubblica Italiana.

L’inversione a u verso l’area sovranista arriva meno di un anno dopo. Il 18 ottobre 2014 la Lega Nord organizza a Milano una manifestazione contro l’immigrazione clandestina alla quale avrebbero partecipato centomila persone (quarantamila per la Questura), tra cui anche un migliaio di militanti di CasaPound. Nel giro di un paio di mesi la strategia cambia: il 19 dicembre il leader del Carroccio fonda “Noi con Salvini“, la lista con cui si presenta alla conquista del Centro e Sud.  Lo storico secessionismo padano finisce in cantina. “Prima gli italiani”.


Le posizioni politiche


Matteo Salvini posizioni politiche

  • Salvini si è dichiarato contrario al matrimonio tra persone omosessuali e all’adozione di bambini da parte di coppie gay.
  • è favorevole alla riapertura delle case chiuse e alla legalizzazione della prostituzione;
  • da sempre contrario all’immigrazione clandestina;
  • ha proposto di chiudere tutti i campi, fare un censimento della comunità Rom in Italia ed espellere tutti i nomadi che si trovano illegalmente sul territorio nazionale;
  • per rilanciare l’economia è un convinto sostenitore della flat tax e del protezionismo;
  • fa parte da sempre del partito degli euroscettici, ha spesso criticato l’Unione europea e, soprattutto, l’euro che considera “un crimine contro l’umanità”;
  • considera il presidente russo Vladimir Putin un modello, si è schierato contro le sanzioni internazionali contro la Russia del 2014 e contro le esercitazioni della Nato nei Paesi baltici;
  • ha appoggiato Donald Trump durante la campagna presidenziale americana del 2016 e sostiene The Movement, il movimento dei sovranisti europei fondato da Steve Bannon.

Le elezioni politiche 2018

La Lega partecipa alle elezioni politiche del 2018 con Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia – UDC e con il 17,35% diventa il primo partito della coalizione per la prima volta dal 1994: Matteo Salvini viene eletto senatore in Calabria e lascia il Parlamento europeo. Dopo poche settimane, però, il vicepremier “tradisce” Berlusconi e Meloni e trova un’intesa con Luigi Di Maio, il capo politico del Movimento 5 stelle, e dà vita al primo governo giallo-verde.

Il governo con il M5S


Matteo Salvini e Sergio Mattarella (Governo Conte 2018)

Il 1° giugno 2018 Matteo Salvini diventa ministro dell’Interno e vicepremier nel governo Conte. La nomina è frutto di un accordo politico tra Lega e M5s che hanno sottoscritto un contratto di governo in cui le due forze politiche hanno condiviso un percorso comune e degli obiettivi da perseguire: dal reddito di cittadinanza a Quota 100, dalla lotta all’evasione fiscale alla legittima difesa, fino al decreto sicurezza e il salario minimo.

L’alleanza con i sovranisti in Europa


Matteo Salvini alleanza coi sovranisti in Europa

Alle elezioni europee 2019 la Lega a ottiene un risultato straordinario: con oltre il 34% dei voti è uno dei partiti più votati in Europa. Al Parlamento europeo è nato un nuovo gruppo – fortemente voluto da Matteo Salvini – che raggruppa i partiti euroscettici e, dunque, la destra europea “sovranista”. La nuova formazione politica si chiama “Identità e Democrazia” così come annunciato a Milano dal leader della Lega, coordinatore dell’iniziativa.

L’obiettivo è quello diventare una delle principali forze politiche in Europa e rivedere le regole dell’Unione soprattutto in materia fiscale e monetaria e la gestione dei flussi di immigrazione clandestina. Tra coloro che hanno aderito spiccano il Front National di Marine Le Pen, Alternativa per la Germania, ovvero il partito della destra estrema tedesca, il Partito del Popolo danese, il Pvv olandese di Wim Wilders e il Partito dei Veri Finlandesi.

  • Grafica: Vincenzo Monaco

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