Rivoluzione ai vertici di Google: i fondatori Page e Brin lasciano la dirigenza. Sundar Pichai è il nuovo ad

«Pensiamo sia arrivato il momento di assumere il ruolo di genitori orgogliosi, che offrono consigli e amore, ma non una fastidiosa sorveglianza quotidiana», hanno detto i due fondatori del re dei motori di ricerca

Larry Page e Sergey Brin, rispettivamente amministratore delegato e presidente, i due storici fondatori di Google, si sono dimessi da Alphabet, la holding di cui fa parte Google.

Page e Brin fondarono il motore di ricerca più conosciuto al mondo nel 1998, quando ancora erano studenti della Stanford Universityh. Entrambi hanno assicurato che continueranno a essere azionisti e membri del board della società. 

Il loro posto verrà coperto dall’attuale CEO di Google Sundar Pichai, che ora è diventato amministratore delegato anche di Alphabet. Al momento, nella holding rimarrà scoperto il ruolo di presidente.

La lettera d’addio: «Siamo genitori orgogliosi»

Page e Brin hanno comunicato la loro decisione attraverso una lettera pubblica, in cui ribadiscono come «con Alphabet ora ben consolidata, con Google e le Other Bets che operano efficacemente quali aziende indipendenti, è il momento di semplificare la struttura di management». 

«Alphabet e Google non hanno più bisogno di due chief executive e di un direttore generale – scrivono ancora i due – se l’azienda fosse una persona, oggi, nel 2019, sarebbe un giovane adulto di 21 anni e sarebbe giunta per lui l’ora di abbandonare l’ovile. Pensiamo sia arrivato il momento di assumere il ruolo di genitori orgogliosi, che offrono consigli e amore, ma non una fastidiosa sorveglianza quotidiana». 

Page e Brin hanno anche dato la loro “benedizione” al loro erede: «Sundar Pichai porta ogni giorno umiltà e una grande passione per la tecnologia ai nostri utenti, partner e dipendenti. Non avremmo potuto trovare di meglio per guidare Google e Alphabet nel futuro».

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