Sondaggio Swg, il 72% dei genitori teme che i propri figli avranno una vita difficile

Alla domanda su quali siano i principali rischi per il futuro delll’Italia, per il 37% è che diventi un Paese con grandi ingiustizie sociali

Emerge chiara la preoccupazione dei genitori per il futuro dei propri figli nell’ultimo sondaggio Swg intitolato: Paure per l’oggi e futuro dei figli. Nel primo rilevamento al campione di genitori interpellato è stato chiesto quale sono le principali preoccupazioni circa il futuro dei propri figli. Il 72% ha risposto «che non riescano ad avere uno standard di vita decente», il 59% «che debbano emigrare» e la stessa percentuale teme che «debbano lavorare troppo». Per il 55% il maggior timore è che «non abbiano successo nella vita».


Alla domanda su quali siano i principali rischi per il futuro delll’Italia, per il 37% è che diventi un Paese con grandi ingiustizie sociali, per 35% precarizzato, per il 28% povero, per il 22% senza identità, per il 20% con troppi stranieri, per il 19% degradato sul piano ambientale, per il 9% pericoloso.

Il terzo interrogativo posto la Swg riguarda i timori rispetto all’attuale congiuntura economica. Il 46% degli intervistati ha paura di non aver i mezzi per le cure personali o di un familiare, il 43% di non riuscire ad aiutare i propri figli, il 33% di perdere i risparmi accumulati, il 31% di non riuscire a mantenere lo stesso lo stesso tenore di vita, il 27% di doversi indebitare, l’11% di non riuscire a pagare il mutuo dell’abitazione e il 7% non riuscire a pagare le di rate di acquisti effettuati.

L’ultima rilevazione dell’Istituto riguarda la mancanza di lavoro stabile e la bassa meritocrazia. Alla domanda su cosa ci sia di sbagliato nella società di oggi, il 44% del campione ha risposto la mancanza di stabilità nel lavoro, il 33% la mancanza di riconoscimento del merito, il 28% l’egoismo, il 16% di permettere l’arrivo incontrollato degli immigrati, il 16% la ricerca di profitti sempre maggiori, il 13% il volere tutto subito, il 13% i troppi ostacoli al fare libera impresa,l’8% le discriminazioni di genere, il 6% lo scorso dinamismo dei giovani.

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